Cura delle labbra. Lo scrub: tutte le informazioni.

Come sapete, io sono una che alle cose arriva piano piano. Ho bisogno di carburare. Se per gran parte della mia vita mi sono concentrata solo su certe cose (piangermi addosso, in particolare, ma questo capitolo lo abbiamo già letto), ultimamente – complice una sorta di progressiva rinascita – ho scoperto di avere tutti i vizi e le manie tipiche delle donne, che prima millantavo di non avere. E invece no, ero solo distratta da altro.

Ho scoperto di avere una passione innata per il make up, tra le tante cose, e per i rossetti. Ma non puoi apparire super-ordinata e carina, con su il tuo bel rossetto nuovo, se non hai labbra curate. Screpolature e secchezza sono nemici della vostra bellezza in generale, ma anche del vostro rossetto: grumi, impasti, pasticci e colorazione non omogenea, quando le labbra non sono al top, sono incidenti inevitabili. Ecco perché oggi voglio riassumervi tutte le cose che ho imparato (e vi assicuro che fanno la differenza) sulla cura delle labbra!

La routine consiste in due passi essenziali: esfoliare, ed è di questo che parleremo oggi, e nutrire. Niente che richieda troppo tempo, in fondo, e se vi sforzate quel tanto che basta perché diventi un’abitudine, poi sarà come lavarsi i denti: un gesto automatico, meccanico, che fate senza neanche accorgervene.

Scrub in vendita, pronti all’uso

Oh, avete l’imbarazzo della scelta. Tenete presente, intanto, che il principio di base dello scrub è assolutamente meccanico: particelle abrasive rimuovono delicatamente la pelle morta, favorendo ossigenazione e rigenerazione dei tessuti. Insomma, non è essenziale che il prodotto che usate contenga questo o quell’altro elemento, occorre che faccia attrito, e dunque l’ingrediente principale è quasi sempre lo zucchero. Ma noi vogliamo qualcosina di più, dico bene? Ed è per questo che gli scrub labbra in vendita contengono ingredienti, oli e burri di ogni forma e natura, a seconda dell’effetto desiderato (o anche, semplicemente, del sapore! Quando dobbiamo spalmarci roba addosso, e in particolare per quanto riguarda i trattamenti labbra, odore e sapore hanno un ruolo determinante: vi accorgerete da sole che, se il gusto vi infastidisce in qualche modo o non vi fa impazzire, avrete un vero e proprio rifiuto e non riuscirete più a utilizzare il prodotto). Qualche esempio?

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1. Mint Julips (Labbrividisco) di Lush – contiene olio di jojoba, olio essenziale di tagete e di menta piperita (che, oltre all’ovvia freschezza, pare aumenti temporaneamente il volume delle labbra);
2. Scrub labbra agrumato di BiofficinaToscana – contiene miele, olio di girasole, olio d’oliva, burro di karitè, burro di cacao e cera d’api.
3. Hugs & Kisses lip scrub di Essence – questo non ha esattamente l’aspetto di uno scrub naturale. E nemmeno gli ingredienti (è un tripudio di sostanze chimiche e coloranti). Ma a tante piace!
4. Lip scrub di Kiko – come dicevo all’inizio, alla base c’è l’esfoliazione. E questo è un semplice esfoliante, né più e né meno. Ma comunque ipoallergenico, non comedogenico, paraben free.
5. Scrub balm di Collistar – contiene burro di karitè e vitamina E.

Scrub fai da te

Un’alternativa all’acquisto è creare da sé il proprio scrub. Alcune di voi la considereranno una scelta economica, ma io la considero anche un’opzione divertente, salutista e creativa:  potrete scegliere da sole la vostra miscela ideale (per proprietà e profumazione) ed essere sicure che si tratti di ingredienti naturali al 100%, oltre al fatto che – diciamocelo – utilizzare prodotti fatti in casa dalle nostre stesse manine dà sempre una certa soddisfazione. Ho deciso di mostrarvi, come esempio, un videotutorial realizzato dalla mia collega e amica Miria (Plus… Kawaii!):

Come avete visto, si tratta di un procedimento piuttosto semplice. La vera sfida riguarda la scelta degli ingredienti: ho fatto una ricerca per risparmiarvi la fatica e ne ho selezionati alcuni.

Oli essenziali*

Tea Tree oil – le sue qualità sono innumerevoli. Ottimo per la salute della cute in generale, pare sia anche un ottimo rimedio contro secchezza, acne, infiammazioni e punture d’insetto;
Olio essenziale di lavanda – ha proprietà cicatrizzanti e può essere indicato in presenza di piccole ferite;
Olio essenziale di rosa centifolia – ottimo contro la secchezza cutanea;
Olio essenziale di sandalo – idratante e sebonormalizzante;

*mi raccomando: quando vi avventurate nell’acquisto di oli essenziali, confrontatevi con l’erborista o con chi ne sa più di voi: esistono oli adatti all’uso topico e oli che non lo sono. Inoltre, è importante anche considerare bene le quantità (di solito, solo qualche goccia a fronte di quantità decisamente più importanti di oli vegetali, burri, creme).

Oli

Potete aggiungere alla mistura semplice olio d’oliva, o scegliere un olio le cui proprietà si sposino con le vostre necessità.
Olio di germe di grano – è ricco di vitamina E, combatte la desquamazione, migliora l’elasticità della pelle;
Olio di argan – ricco di acido linoleico e vitamina E, pare che sia anche un alleato contro le rughe;
Olio di enotera – ottimo contro la secchezza e per migliorare l’elasticità della pelle;
Olio di vinaccioli – estremamente idratante, usato anche per contrastare acne e cellulite;
Olio di mandorle dolci – emolliente, nutriente, lenitivo, perfetto contro pelle secca e irritazioni;
Olio di cocco – possiede proprietà emollienti, idratanti e protettive (ottimo contro inquinamento e fattori climatici avversi);

Differenza tra zucchero raffinato e zucchero di canna?

La differenza consiste quasi esclusivamente nella grana: quella dello zucchero di canna è di solito più grossolana, quella dello zucchero raffinato è più fine. Tutto dipende, dunque, da quanto volete che il trattamento sia aggressivo/delicato.

Burro di karitè e burro di cacao

Potreste decidere di aggiungere alla vostra mistura del burro di karitè, estremamente idratante e ricco di vitamina A, E, F – ottimo anche in presenza di irritazioni e ferite per via delle sue proprietà curative e cicatrizzanti, o del burro di cacao, ricco di antiossidanti e anch’esso altamente idratante, noto anche per i suoi effetti anti-age e come stimolante naturale del collagene; o magari volete proprio tutto, e li userete insieme!

E dopo aver esfoliato? Bisogna nutrire!

Come vi avevo già preannunciato all’inizio, i passi importanti da seguire sono due. Una volta scelto il vostro esfoliante, da applicare ogni giorno (uno dei momenti ideali, secondo me, è la sera… ma ognuno ha le proprie teorie), bisogna che scegliate un prodotto che idrati, nutra e protegga le labbra. E questo potete applicarlo quante volte volete, male non fa di sicuro. Avete a disposizione, in commercio, una così vasta selezione di creme, balsami e burri che mi sembra pressoché inutile stare qui a disquisirne. Io utilizzo il Nutrilabbra ai 4 burri (L’Erbolario) da tempo immemore, perché mi trovo bene e perché ha un profumo che per me è una droga, ma ripeto: sono così tanti ed è così soggettivo che non vale la pena parlarne. Vale la pena, invece, parlare di alternative naturali e casalinghe. E lo farò presto, restate sintonizzate!

 

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)