Kiko skin evolution e dispenser capricciosi: sapevate che…

Oggi vi insegno qualcosa (ma pensa…!)
Avete mai comprato e utilizzato questo prodotto?

Si tratta del fondotinta SKIN EVOLUTION di KIKO, un prodotto economico ma tutto sommato soddisfacente, non fosse per un piccolissimo neo: il dispenser. Eh già. Dico così perché (chi lo ha comprato lo sa), nove volte su dieci, dopo un periodo relativamente breve di utilizzo (una-due settimane circa), il dispenser smette di funzionare. Non esce più nulla e, anzi, non si muove neanche più il meccanismo.

E allora tu, giovane risparmiatrice che sceglie Skin Evolution di KIKO, dopo anni di MAQUIMAT di Lancome, solo per via del prezzo… cosa pensi? Pensi ‘Cacchio, è già finito??? Ma è una fregatura pazzesca!’.

E invece no, care lettrici. Invece no.
Invece scopro che, come nella migliore tradizione, il trucco c’è ma non si vede.
E voglio svelarlo anche a voi.

TUTORIAL – COME RIPORTARE IN VITA UN DISPENSER DI FONDOTINTA SKIN EVOLUTION DEFUNTO SENZA RICORRERE ALLA MAGIA NERA O ALL’ALCHIMIA.

Occorrente:
1 dispenser KIKO – Skin Evolution
2 una graffetta

Procedimento:
1 Svolgete la graffetta per ottenere un’asticina dritta invece di un capolavoro della tecnica con settordici curve. F-f-fatto? Bene, bravissime.
2 Prendete un po’ di colla v… ah no, no, questo no.
3 Capovolgete il corpo senza vita. Notate quel piccolo forellino sul fondo? Benissimo. Inserite con forza e cattiveria, senza neanche procurvarvi del lubrificante a base d’acqua prima, l’ex graffetta (ora utilissima asticina con cui potete risolvere tanti problemi, dal rianimare un dispenser all’aprire lo slot sim dell’iphone) e spingete. Potete anche praticare un po’ di respirazione stile parto-doloroso, se volete… non serve a niente, ma fa scena. Spingete, spingete, spingete finché il meccanismo all’altro capo dell’aggeggio non avrà di nuovo ripreso a funzionare.

IS THAT EASY.

Non ringraziatemi, fatemi un bonifico di € 6,40 (normalmente costa il doppio, ma al momento è in promozione. Sono una donna onesta!), ovvero la cifra che avreste speso per comprarne uno nuovo, ignare del fatto che ci fosse ancora una qualche speranza.

🙂

AD:
Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)