Keel’s simple diary: un’idea geniale.

Come sapete, ‘Morbida, la vita!’ è arrivato in top ten allo scorso Curvy Blog Award di Navabi. E fin qui niente di nuovo. Navabi, però, ha inviato a tutte le finaliste un apprezzatissimo pacco regalo che include:

– dolci tipici tedeschi in una graziosissima scatola di latta (che troverà senz’altro un impiego in questo incredibile marasma)

– un utilissimo specchietto

– un generosissimo buono del valore di 50 euro da spendere nello store navabi (yay!)

e, pezzo forte (per me che sono evidentemente malata), un curiosissimo diario.

Attenzione, però: non è un diario vero. O meglio, non è un diario qualsiasi. Si tratta del ‘Keel’s Simple Diary’, nel mio caso nella versione light blue.

E che è ‘sta roba, vi chiederete?

Beh… è la versione semplificata, ironica e eccezionalmente inspirational (come sono internazionale, guarda. Sembra che voglia darmi un tono, in realtà non sapevo effettivamente come dire inspirational in italiano. Ispiratrice mi suonava veramente troppo male) di un diario.

Quanti di voi avranno provato, a volte, a tenere un diario? Un trilione. Quanti di voi ci sono effettivamente riusciti con costanza, per periodi più lunghi di una o due settimane? 5,4 – decimale più, decimale meno.

Daaaaaaaai, tenere un diario è una cosa difficile e noiosa, e per di più fa sentire vagamente deficienti! Ma questo no. Non questo diario. Questo sembra partorito da un incrocio tra Ron Gilbert, Stefano Benni e Steve Jobs.

E invece l’autore si chiama Philipp Keel (ma va?). Non lo conoscevo, ma pare sia un artista e uno scrittore di grande fama. Mi documenterò, perché è evidente che ci troviam0 di fronte a una mente brillante.

Una pagina (e, quindi, un giorno) di questo diario si compila in uno, due minuti al massimo. Ed è sempre interessante da rileggere.

Esiste, inoltre, una Keel’s Simple Diary app (sia per iOS che per Android). Carina, è la trasposizione digitale della stessa cosa, ma… volete mettere con la carta? 😛

Sapete qual è l’unica pecca? Non ne esiste una versione italiana. Quindi, italiani che non parlano inglese, odiatemi pure… ma sappiate che ambasciator non porta pena. Per tutti gli altri: COMPRATELO!!! Costa solo 12 euro. Regalatelo a tutti, è un’idea meravigliosa <3 

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)