Regali a distanza, l’arma segreta dei fuori sede

Oggi vi parlo di una questione mica da ridere. C’ho pensato un po’, sono giunta alla mia conclusione – che può apparire banale, sule prime, ma non credo lo sia – e ho deciso di condividerla con voi.

Se vivete lontano dai vostri cari per ragioni di lavoro o studio, vi sarà capitato ben più di una volta di porvi un quesito durante le ricorrenze: come farò a manifestare il mio affetto e la mia presenza pur non avendo la possibilità di organizzare un incontro o uno scambio, materialmente, di bigliettini d’auguri e regali?

La trappola del voler fare qualcosa di diverso.

Che si trattasse di un compleanno, della festa della mamma (che peraltro si avvicina, cogliete il messaggio tra le righe!), di San Valentino, ammetto che spesso ho pensato che non potendo essere presente in prima persona fosse meglio rimandare eventuali pensierini a data da destinarsi. Ma, diciamocelo, ragionare in questi termini può essere un po’ un eccesso di pigrizia. Un po’ come quando usiamo la scusa che non amiamo dire frasi di circostanza o accodarci alla ‘processione’ di telefonate di congratulazioni per una promozione o, insomma, fare cose che ci appaiono standard e ‘comandate’, dimentichiamo di considerare un paio di elementi piuttosto rilevanti: per prima cosa, la persona che riceve il pensiero sarà sempre, per quanto si dichiari autoconformista (e spesso il cinismo è un modo per ridurre le aspettative, molto semplicemente, ed è lo stesso metodo che adotto io e che probabilmente adottate anche voi, quindi dovreste capire), stracontenta di aver avuto attenzioni da parte vostra, pure se foste i settantacinquesimi della giornata a fare gli auguri; secondo, magari pensate che vi riscatterete in un’altra occasione ma poi, guarda un po’, questo pensiero scivolerà via tra le to-do-list quotidiane e non sarete affatto quelli che si sono distinti per originalità dedicando un regalo, un pensiero o un’attenzione speciale in un giorno qualunque… ma semplicemente quelli che hanno dimenticato di farlo quand’era il momento, a differenza di tutti gli altri.

La soluzione (e perché è una buona idea)

Ok, ora sembrerà che stia facendo la morale a voi, in realtà parlo a me stessa perché, ripeto, sono caduta in questo meccanismo beffardo diverse volte. Ma la soluzione c’è, ed è semplice: possiamo ricorrere ad un regalo online.

Regalo online, l'arma segreta dei fuorisedeUn mazzo di fiori, una cesta, dei cioccolatini… basta qualche click per trasformare un ‘poi ci penserò’ in un regalo molto gradito e, magari, cambiare il corso della giornata di una persona che amiamo. Basta pensare a cosa proveremmo noi, a riceverlo. Pensate davvero che diremmo ‘metti lì, poi guardo’ o, piuttosto, ci verrebbero gli occhi a cuoricino e andremmo immediatamente a telefonare al mittente per ringraziarlo e fare due chiacchiere?

Io la risposta la so, e immagino sia lo stesso per voi!
A volte è così semplice…

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)