L’autostima non la regalano coi punti nectar…

Purtroppo no.
Non la regalano e, peggio, non la mettono in vendita. Forse è rimasta tra le poche cose che i soldi non possono comprare e che, tuo malgrado, devi imparare ad acquisire piano piano, un passetto per volta. Scomodo!

Quando fantastico, spesso, immagino come sarebbe avere una porta USB sulla nuca, un po’ Matrix style, e farsi impiantare ogni tipo di conoscenza… e attitudine. L’attitudine è più complessa, perché posso farmi trasferire nel cervello tutti i dati relativi, che so, all’arte figurativa… ma se non ho la mano, se non sono portata, rimarrò un semplice contenitore di informazioni. Bello comunque, ma decisamente meno utile.

Pensa a come sarebbe la vita se si potesse imparare ad essere creativi; se si potesse imparare ad essere geniali. Altro che kung-fu e karate! Una porta verso l’attitudine, più che verso il sapere. Libero accesso a ogni invidiabile dote umana che, sfortunatamente, la natura non ti ha donato: possibilità infinite.

Ma torniamo al discorso iniziale, quello sull’autostima.

AUTOSTIMA PRATICA

Preso atto del fatto che non si possa indurre in alcun modo, cosa bisogna fare quando il peggiore nemico di noi stesse siamo noi? Cosa bisogna fare quando ci poniamo nei confronti della vita come inutili caccoline senza scopo e senza importanza? Quando ci sentiamo inadatte a qualunque compito e qualunque ruolo, e chiunque ci appare più dotato di noi?

Lottare. E fingere, fingere moltissimo.

Capitolo primo: finzione.

Senti di essere Mariangela, la figlia di Fantozzi? Fingi di essere Marilyn Monroe.

Mariangela indosserebbe uno scafandro, tu indossa un vestito scollato: sei Marilyn; Mariangela parlerebbe piano per vergogna, tu parla a gran voce, e sussurra solo quando vuoi essere sexy e suadente: sei Marilyn; Mariangela reagirebbe a una sfida dicendo ‘non posso, non ne sono in grado’, tu sorridi e dì ‘certo, ci penso io!’: sei la stracazzo di Marilyn, che cavolo!

Consideralo un esercizio.

Fai conto di esserti iscritta, invece che al corso di spinning per perdere qualche etto e tonificare le cosce, al corso di sopravvivenza per amorpropriodeficienti.
E vai così. Intanto comincia a fingere, al resto ci pensiamo dopo.

Continua…

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)