Come diventare fashion blogger. Guida terra-terra.

Inauguro le mie GUIDE TERRA-TERRA (o anche ‘tutorial a prova di idiota’, decidete liberamente di chiamarle come più vi aggrada) rispondendo a una domanda che mi pongono almeno una o due volte al giorno (sono tante, credetemi, anche perché la risposta non è affatto semplice): come si diventa fashion blogger?

Ebbene, prima di tutto dovrei diventarlo io. Poi, al limite, vi spiego 😀
Scherzi a parte, di guide su quest’argomento è piena la rete. Sia che parliate inglese (e in quel caso trovate veramente di tutto), sia che parliate solo italiano, trovate guide dettagliatissime sui vari passaggi tecnici da compiere, requisiti, possibili sviluppi… dunque, non credo sia il caso di ripetere le stesse cose per l’ennesima volta.

Io vi dirò quello che gli altri non vi hanno detto (non perché siano cattivi, ma perché pare brutto. Beh, a me pare brutto non farlo).

Cominciamo.

1. Quando NON dovresti fare la fashion blogger, né la blogger in generale. Né praticare qualsiasi altra attività non consista nel comprare tot libri e cominciare a studiare seriamente.

-Ciao scs io sn 1 ke vl dvntre blogger, qualke consiglio?
Sì. Chiudi facebook e apri il libro di grammatica.

Scusate, forse vi sembrerà un commento un po’ crudo, ma ci tengo a ricordarvi che una blogger propone contenuti testuali, oltre che immagini. Se avete la stessa capacità comunicativa di un carciofino grigliato, vi consiglio di attivare solo un account instagram, magari collegarlo a un account tumblr, e limitare il più possibile i danni.

2. Ok, con l’italiano sei messa bene. Per fare la fashion blogger bisogna essere bellissime e possedere capi di marchi costosi?

No, ragazze, non è affatto così. E, anzi, considerate che c’è altissima richiesta di donne normali, che indossino capi low-cost. Insomma, quello che la maggior parte di noi è. Dunque, il soggetto più facile in cui identificarsi.

Inoltre, viene apprezzato lo sforzo. Un conto è essere ricche e fisicamente perfette, e uscire con uno straccio per i pavimenti addosso, ‘tanto è uguale’. Un conto è doversi impegnare per risultare attraenti e alla moda, avendo pochi mezzi e non essendo delle top model. Le altre donne si sentiranno incoraggiate a fare lo stesso, e sicuramente vi prenderanno in simpatia.

3. Va bene, penso di potercela fare. Come si apre un blog? Lo voglio beeello bello bello, coi cuoricini lì e le scritte rosa là, e ppppoi….

ALT! Frenate. Ecco, qui si tocca un tasto dolente. Dovrete aprire un blog, gestirlo, risolvere eventuali disguidi tecnici e non potete seriamente pensare di ‘accollarvi’ alla prima amica tecnicamente in grado che avete e triturarle gli zebedei finché, disperata, non cambia continente. Non potete.

Se esistono figure professionali come il grafico, il social manager, il programmatore e tutti quei bei lavori da NERD lì, c’è una ragione. La gente lavora, non passa le giornate cercando di realizzare i vostri sogni circa lo zompettare su tacco 12 inseguite dai paparazzi. Compris?

Dunque, davanti avete due strade: PAGARE qualcuno che svolga il lavoro che NON SAPETE svolgere, oppure armarvi di pazienza e cercare di procedere a tentativi (sbagliando si impara) e fare da sole. Come facevano gli antichi, insomma.
Personalmente, anche andando contro i miei stessi interessi (lo sapete, no, che mi occupo di grafica per lavoro?), consiglio la seconda strada. Nella vita è SEMPRE meglio essere in grado di arrangiarsi, bisogna cercare di imparare più cose possibili e di dipendere dagli altri il meno possibile.
Senza contare il fatto che ogni piccolo successo ottenuto ‘in solitaria’ sia un’enorme soddisfazione, e spinga con entusiasmo al passo successivo. Provate!

4. Evviva, sono pronta! Non vedo l’ora! Quando sarò una fashion blogger me le manderanno, le cose costose, giusto?

Sì. E poi c’era la marmotta che confezionava la cioccolata. Se partite da questo presupposto, oltre a fallire, rimarrete molto deluse.
Avete intenzione di aprire un blog perché avete sentito dire che le aziende regalano prodotti? Scusate, il presidente degli stati uniti viaggia con l’air force one… come mai non avete deciso, allora, di diventare presidente?
Amiche! Prima dovete avere qualcosa da dire, qualcosa da proporre. Se queste cose che dite/proponete sono interessanti, se riuscite a crearvi un seguito, se saprete conquistare la fiducia di chi vi segue, FORSE, le aziende si interesseranno a voi.
Peraltro, da social manager di un’attività commerciale, voglio dirvi che le mail di blogger che si autopromuovono chiedendo palesemente prodotti gratuiti da recensire, difficilmente fanno un bell’effetto. Non fatelo, sperate che qualcuno si accorga spontaneamente di voi. Non è bello che ci siano PR e social manager vari che si raccontano fantastiche storielle su quanto siate accattone, non credete?

5. Vabbè… addio sogni di gloria. Mi stai dicendo che devo essere mossa da reale passione, devo avere contenuti interessanti da proporre, devo avere (o comunque crearmi) delle competenze tecniche e devo sapermi esprimere in italiano. Senza chiedere niente in cambio.

E vi sembra strano? Finché non c’è una risposta, finché non dimostrate cosa valete (ammesso valiate qualcosa, chiaramente), cosa potreste mai ‘chiedere’? E a chi?
Se siete pronte a passare le giornate ossessionate da pensieri come ‘oddio, oggi non ho pubblicato niente’ o ‘devo lavarmi i capelli, altrimenti non posso fare un vlog!’ o, se siete poco sportive, ‘perché quella lì ha successo e io nooooo???’, se il gioco per voi vale la candela… allora su, fatelo!

6. Ok… ma qualche consiglio pratico ce l’hai o pensi di salutarmi così, mandandomi allo sbaraglio senza aiutarmi proprio in niente?

No, no. Qualche consiglio pratico ce l’ho. Ecco qua:

  • [qd_list]una volta aperto il blog, iscrivetevi a tutti i social network possibili. Anche quelli che non avete mai sentito nominare, quelli che vi sembrano frequentati solo dalla mamma e dalla zia del tizio che li ha aperti; no, scherzi a parte, vi raccomando: l’iscrizione a twitter, la creazione di una pagina su facebook, la creazione di un account google + e, non ultimo, un account su instagram. Ovviamente è faticoso, stare dietro a tutto ciò. Ma considerate che, nonostante la fatica, vi sembrerà sempre e comunque di raggiungere pochissima gente. Pensa se non faceste neanche quella fatica O.o A questo punto scendete sotto casa e cominciate a urlare, attirerete maggiore attenzione 😛
  • inseritevi nelle ‘cerchie’ dedicate, cercate e conoscete blogger come voi. Attenzione, però: non fate come me. Non spiattellate la vostra intera vita alla prima persona che vi capita a tiro, convinte che si tratti della vostra futura migliore amica per la vita, perché esistono tanta competizione e tanta invidia (ahimè. Un’altra cosa che ‘pare brutta’, quindi nessuno la dice, eppure è all’ordine del giorno!), e immancabilmente scoprirete che la stessa dolce e tenera fanciulla che vi faceva sorrisi e cuoricini e parlava di quanto fosse stata fortunata a incontrarvi, ha cercato di approfittarsi di voi. Non vado oltre. Ci sono tanti modi per approfittare della buona fede di una collega, e non mi sembra la sede adatta per discutere i dettagli 😀
  • amiche, NON VI FERMATE. Ci credete? vi piace quello che fate? Vi affatica, certo, ma vi diverte? Vi fa sentire appagate? B E N E. Non cedete. Arriverà un perfetto sconosciuto a tempestarvi di insulti, una collega (sentendosi minacciata) tenterà di diffamarvi, ogni cosa che farete sarà sbagliata per qualcuno. 
    Se non bastasse, appositi siti e pagine facebook vi distruggeranno (e questo nel MIGLIORE dei casi, cioè se riuscirete a raggiungere una qualche popolarità) da mattina a sera.
    Ma questo mondo non è per le pappemolli, dunque non fate caso a nulla e andate per la vostra strada. Chi si ferma è perduto.

[/qd_list]

Con affetto <3

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)

  • Marianna

    Grazie Yaia io fino al punto 5 ci sono, e’ l’iscrizione ai Social Network che non ho fatto, anche se domenica ho cominciato a lavorare sul FB…. poi sono stata interrotta dal mio bimbo che voleva giocare, ed ovviamente lui viene prima di tutte le cose al mondo…. Comunque io ho un timore Enorme, vorrei farmi pubblicità sul mio profilo privato, solo che temo il giudizio di conoscenti e colleghi, che non aspettano altro di trovare qualcuno da prendere per il C…. E poi confesso che non ho ancora capito come funziona Instagram, devo avere un cellulare particolare? Un bacio grosso.

  • AHAHHAHAHHAH certe volte ho paura di parlare schietto sul blog o sui vari social…insomma “queste cose non si fanno” ma perché continuare questo mondo di ipocrisie? Perché fare tanti ghirigori per cose inutili e non arrivare al punto? Secondo me il web è così saturo di gente finta e che propone sempre gli stessi look o uno stile non ben definito che la nuova generazione di fashion-blogger sarà totalmente diversa (lo spero). Credo sia un movimento (o filosofia di pensiero che dir si voglia) che sta coinvolgendo non solo i blogger ma anche la musica, la politica (si spera) e la vita in generale. Siamo stufi (io per prima) di dire che è tutto bello e che tutti siamo bravi…non è così!!!!

    Scendendo in dettaglio sul tuo articolo, concordo pienamente sul punto 2! Sono anni che seguo tante blogger, cercandole con fisicità simili alla mia, da cui ho tratto ispirazione cercando di riadattare i loro look su di me in chiave low-cost e proprio questo mi ha spinto ad aprirne uno spazio tutto mio dove magari “aiutare” altre ragazze facendo notare che “non servono cifrone per essere faighe” ahah e ovviamente arrivare al punto 4! XD

    Per il punto 3 sono affiancata da un team, fortunatamente, da sola penso sarebbe impossibile perché sono del pensiero: “fai una cosa e falla bene”; cercando di fare tutto alla fine rischi di farlo in maniera massimale soprattutto se la tua vita non dipende completamente dal blog e hai lavoro/studio/vita sociale. Ricollegandomi al concetto di prima, ora come ora dove vedi fashion-blogger crescere come funghi bisogna emergere per la qualità, oltre dei contenuti anche di come lo “impacchetti”.

    Ok, ho detto la mia. byeeee!

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  • Angie Found

    Ottima guida!
    Ma io aggiungerei: “Chi te lo fa fare?”

    • Già, c’ho pensato… ma in realtà non avrebbe senso, detto da una fashion blogger 😀 ghgh

  • Io sto ancora pensando alla 4: ma quando me le mandano le cose costose? Che fregatura sto mondo del fashion blogging! Io me ne torno a fare le brochure a 3 ante con 5000 immagini non scontornate a 72 dpi e 40 milioni di battute di testo!

    • Io non ho mai smesso… 😛 dico di fare grafica. Altrimenti starei già sotto un ponte 🙂
      Però in italia, anche fare grafica (e avere studiato per farlo. Avere, dunque, un mestiere tra le mani… non pretendere di campare improvvisando) è una cosa assurda. Tutte le figure professionali che consistono in un servizio e non nel rilascio di un prodotto vero e proprio sono considerate ‘aria fritta’. Se fai il tipografo, al limite, te la cavi perché la brochure la consegni materialmente al cliente. Se sei quello che l’ha impaginata, conti zero. Finché le cose funzioneranno così, l’unica prospettiva interessante e intelligente rimane emigrare ._.

      • Amore, premio nobel. E comunque io continuo a fà il grafico. Se “facessi” il fashion blogger ora starei sotto un ponte <3

  • Felix

    mi ci sono ritrovata tantissimo in quello che hai scritto, consiglierei le stesse cose 🙂 complimenti per il tuo lavoro

  • Pingback: FASHION BLOG: raggiungere il successo! - Inspiration Area()

  • Ollyup

    Che bel post finalmente qualcuno che scrive qlkosa di concreto

  • Sabrina

    Bellissimo post. E’ tutto verissimo, e lo sto provando sulla mia pelle perché ho da poco aperto un blog di moda, dopo però aver studiato marketing, comunicazione, ogni disciplina legata al fashion, e avendo una laurea in giurisprudenza. Eppure tutto questo non basta, se non si ha la costanza, la passione, l’umiltà. Niente viene regalato o cade dal cielo.