Come si conquista un uomo quando le premesse non sono delle migliori.

Lo incontri per la prima volta e, sulle prime, a stento percepisce la tua presenza. Sembra molto più interessato agli shorts della ragazza-tequila.
Come si fa?

Dunque, partiamo da una premessa: qualunque uomo che valga la pena conquistare (cioè munito di cervello, almeno, a prescindere dal fatto che abbia o non abbia dei difetti. Se puntate al bell’idiota il discorso cambia, ma la mia domanda è una sola: perché lo fai, disperata ragazza mia?) è conquistabile. Ci vuole una dedizione incredibile, ci vuole la capacità di rimediare alle figuracce e alle azioni/parole da disperate che produrrete in grande quantità (proprio sforzandovi di non farlo), ma alla fine… si fa. Chi la dura la vince.
Però, da ex conquistatrice pentita (molto), non posso fare a meno di chiedervi perché sentiate la necessità di conquistare qualcuno che già, anche solo per il fatto di non avervi notato quando voi avete notato lui, dimostra una certa incompatibilità di fondo. Lo so, è una domanda molto stupida, in fondo ho rincorso per anni qualcuno io stessa, diverse volte, e non c’era discorso da amica o raccomandazione della mamma che potesse fermarmi, ma volete sapere qual è il risultato? Quei rapporti tanto agognati, alla fine conquistati, sono… andati. Kaput.

Questo perché, in effetti, anche senza alcuna (cosciente o premeditata) intenzione di mentire o di fingermi qualcuno che non fossi, ho lavorato per tentare di andare a genio a quell’uomo che, sulle prime, non si diceva interessato. E, soprattutto, ero così determinata e il sentimento mi rendeva così cieca da impedirmi di fermarmi a chiedermi se fosse LUI incompatibile. Se avesse LUI delle caratteristiche che non si sposavano bene con le mie.

Alla fine, i nodi vengono al pettine. Arrivata lì dove volevi arrivare, il prosciutto che hai davanti agli occhi va a farsi un giro, e scopri che lui non è perfetto. Nessuno lo è, ovviamente, ma intendo dire che non è perfetto PER TE, come invece ti sei ostinata a pensare fino al momento topico.

Fatta la premessa, che mi porta a consigliarvi una cosa sicuramente impopolare, ovvero non lanciatevi in imprese di grande conquista, preferite sempre l’interesse reciproco e spontaneo, veniamo a quello che ho capito negli anni.

Come si conquista un uomo che, sulle prime, sembra non vederti neanche?
Il risultato non è sicuro al 100%, può darsi pure che non voglia avere a che fare con voi neanche tra vent’anni ma, in linea di massima, posso proporvi dei consigli che vi daranno qualche chance.

1. Mai assecondarlo

Eh… nuovamente impopolare, nuovamente banale: evitando di assecondarlo.
Anche l’uomo più puntiglioso della storia, quello che vi riprende per ogni cosa fin dai primi cinque minuti di frequentazione, quello che vi fa un mezzo sorriso quasi schifato e si gira a parlare con l’amico, non sopporta il pappamollismo. Niente, non gli piace proprio, non piace a nessuno.
Essere obiettivi va bene, può capitare che diciate una cretinata e ve ne rendiate conto, nel qual caso va benissimo dire ‘in effetti mi sbagliavo’ e buonanotte al secchio; in tutti gli altri casi, però, l’errore più grande che possiate fare con un uomo è dirgli che ha ragione se non pensate che l’abbia, dirgli che vi piace una cosa se non è vero, essere accondiscendenti.

2. Mai cambiare programmi o ‘tenersi libere’ per lui.

Soprattutto all’inizio, quando capita l’occasione di vedersi (da soli o in compagnia), non fate l’errore tipico di stravolgere le vostre abitudini per aumentare le probabilità di vederlo.
Stare appiccicata al cellulare o a facebook sperando che vi contatti o, peggio ancora, contattarlo insistentemente; non prendere impegni con gli amici, o comunque impegni che avete sempre preso con la massima tranquillità, nel dubbio che possa contattarvi, o per un ‘forse’ che vi ha detto due settimane prima (argh!); annullare un impegno perché lui vi ha chiesto, all’ultimo minuto, se vi andasse di prendere una birra.
Ragazze… no! Prima di tutto è una cosa che mette i brividi già solo a parlarne, secondo non serve allo scopo.

Lo sapete, non devo certo dirvelo io: quando non conosciamo qualcuno, ci affidiamo ai ‘feedback’ di terzi. Una persona con molti impegni e molti amici, ‘tutti-la-cercano-tutti-la-vogliono’, ci mette subito nelle condizioni di pensare che sia ‘da attenzionare’, che ne valga la pena; se, invece, conosciamo qualcuno e ci si lancia addosso come se non avesse altro scopo nella vita, percepiamo la disperazione e la solitudine (anche quando non ci sono), e ci indisponiamo. Non dite di no, è un meccanismo in cui siete sicuramente entrate anche voi, anche ammesso che siate le persone più dolci e disponibili della terra. Sono cose che pensiamo in automatico, senza neanche rendercene conto!

3. Mai, e dico mai, cambiare modo di pensare e farsi ‘indottrinare’.

Lo so, questo punto è molto simile al primo. Vedetelo come un approfondimento specifico.
Esistono uomini moralisti (o che comunque si comportano come tali), al mondo. Nella mia esperienza, gli uomini più intricati-sfuggenti-interessanti-colti tendono a storcere il naso di fronte a tante cose, a dire ‘non si fa’ di tante altre, a snobbare pratiche/abitudini/passioni. Le loro sono più nobili, quelle degli altri (specie le vostre) sono terra-terra. Se siete espansive e loro sono schivi, vi diranno che voi siete espansive perché svendete la vostra compagnia, vi diranno che siete inopportune anche solo perché sorridete ai negozianti; se siete persone allegre, tenderanno a dirvi che siete superficiali e frivole, altrimenti capireste che non c’è niente da ridere; se avete amiche un po’ agitate (:P), che vivono una fase di libertà e conquista, vi diranno che siete chi frequentate e che la vostra amica è una z…..
Ebbene: intanto è giusto che sappiate che molti di quegli uomini hanno passato l’intera vita a costruirsi una maschera che li protegga, hanno cercato in tutti i modi di ‘innalzarsi’ sopra il livello della realtà, per portarsi fuori dalla traiettoria di possibili delusioni, dolori ma anche semplicemente giudizi; credeteci, perché spesso è così, e spesso (sotto sotto) invidiano il fatto che voi siate arrivate alla stessa età senza finire per nascondervi. Anzi, maggiore apertura dimostrerete nei confronti del mondo e delle persone che vi circondano, più vi stimeranno. Certo, non si vedrà: continueranno a sostenere che siate indegne, che non sappiate comportarvi e tutte quelle belle cose lì, e probabilmente si agiteranno e trasformeranno ogni episodio in un caso. Ma non potete – per non sentire le loro urla – pensare di assecondarli, e per due motivi: il primo è che non farebbero che peggiorare, perché in fondo è una forma evoluta di bullismo, e sapete bene come funziona; il secondo è che perderebbero quella stima di cui parlavo poche righe fa.

Nelle fasi iniziali bastano già questi tre consigli (il terzo è importante anche più in là).
Questo vi metterà, intanto, nelle condizioni di essere prese in considerazione come persone, poi come donne, e quindi considerate un’opzione. Sembra una cosa stupida, ma la differenza tra ‘Daniela chi?’ e ‘Daniela dice che’ è enorme.

Se avete altre domande, possiamo approfondire insieme…

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)