[d-ON-ne] Sabina Cravaschino e il suo “OkKio”

Oggi inauguro una nuova rubrica che ho deciso di chiamare semplicemente d-ON-ne. Ovvero donne accese, donne che si danno da fare, che si sono messe in gioco per costruire qualcosa. Sembrerà una banalità – anzi, probabilmente lo è – ma, sia per esperienza diretta che indiretta, mi sono nel tempo resa conto di quanto sia difficile il mondo del lavoro per il gentil sesso in una società in cui gli affari e il denaro sono considerati (ancora, per quanto ridicolo possa sembrare) un territorio tutto al maschile.

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Sabina Cravaschino

Oggi condivido con voi un’intervista a Sabina Cravaschino, imprenditrice, che ha trasformato la sua passione per gli occhiali in un’ottica (o centro ottico, come viene definito sulla pagina facebook), dal nome OkKio, a Sanremo. Ma vendere occhiali (che, tra l’altro, si possono acquistare da qualunque città d’Italia e ricevere comodamente a casa!) non è l’unica arma di Sabina, che è una donna estremamente disponibile ed empatica ed è riuscita a mettere al servizio dei clienti anche queste caratteristiche…

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Da quanto tempo hai avviato la tua attività?
Ho aperto il negozio il 21 gennaio 2012

Hai riscontrato delle difficoltà? Se sì, dovute a cosa nello specifico?
Come ti dicevo all’inizio, sono nata come socia di un negozio affermato di ottica a Sanremo. Dovevo essere il “loro outlet”, ma sai come vanno queste cose… i soci dovrebbero essere sempre dispari e in numero inferiore a 3. Diciamo che non ho mai visto nessuna montatura da parte loro e ho cominciato a vendere occhiali un po’ come fossi un outlet, a prezzi molto bassi, ma questa cosa non mi gratificava. Piano piano ho preso le distanze e 2 estati fa (quasi 3) ho acquisito le quote dei miei soci. Ora il locale è solo mio.

Come vivi il mondo degli affari e i rapporti con clienti e fornitori? In cosa essere donna può avvantaggiarti e in cosa può, invece, risultare svantaggioso?
Ho preso una decisione che può sembrare semplice: ho impostato la vendita di occhiali SOLO Made in Italy. È questo è un vantaggio, soprattutto con lo straniero che privilegia il “manufatto italiano” (anche senza brand): quando leggono all’interno dell’occhiale HANDMADE IN ITALY si illuminano!

Qual è il punto forte della tua attività, la caratteristica che ti distingue?
Investo molto nell’arte di raccontare i miei prodotti. Alcuni provengono da Napoli, altri dalla Toscana, la maggioranza dal Cadore. 

È un arma a doppio taglio perché’ nel mondo di oggi si da molto risalto al brand, la marca. La parola d’ordine è apparire, se possibile indossando qualcosa che sia globalmente conosciuto come un prodotto COSTOSO. E io, non trattando Gucci, Rayban, Chanel, Fendi, Cavalli e simili, soprattutto all’inizio ho fatto davvero fatica. Ma ho improntato il mio business su realtà giovani, creative, che spesso trasudano personalità. E, ti dirò, così è molto facile appassionarsi e avere voglia di spiegare agli avventori cosa stiano provando. Ho certamente molto più in comune con giovani designer che con colossi e multinazionali, giusto?

Tanti ancora ora entrano a chiedere il Rayban di turno e spiego che ho altri prodotti, assolutamente senza denigrare gli altri marchi. Ho solo fatto una scelta commerciale: in un mondo che ruota intorno ai brand e alla corsa al ribasso (perché tanti occhiali li trovi anche su internet) ho scelto l’artigianato italiano. Ed è questo che considero il punto forte: montature di qualità italiana garantita, così come le lenti, e poi la cordialità. Avere sempre il sorriso e perdermi con i clienti.

A proposito di questo “perdersi con i clienti”: mi pare che anche questa voglia di ascoltare e interagire si sia, nel tempo, trasformata in un ‘servizio’ o quasi….
Sì, io amo il mio lavoro e i miei amici lo dicono sempre, accanto all’insegna di “ottica” dovrebbe esserci scritto anche: “centro ascolto, consultorio, psicologo”…

Ho una seduta di fronte alla scrivania…e spesso diventa un altare confessionale…e io sono felice di ascoltare i miei clienti…che poi spesso diventano amici!

E infatti, in men che non si dica, io e Sabina abbiamo iniziato a fare amicizia. In modo spontaneo, come lo fanno i bambini, scambiandoci frasi sincere e ironizzando su ogni cosa.

Tornando al lato frivolo, ecco un paio degli originalissimi modelli Made in Italy che Sabina non solo ricerca con passione e commercializza, ma promuove (mettendoci la faccia lei stessa) attraverso la pagina facebook della sua attività.

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Occhiali MCyou – Made in Italy
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Occhiali eyepetizer – Made in Italy

Scommetto che vi ho convinte ad approfondire.
Ecco tutti i recapiti!

OkKio
– Via Gaudio 33, Sanremo – Tel. 0184 841127
Pagina Facebook

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)

  • Veronica

    Complimenti a Sabrina per il coraggio, l’intuizione e la determinazione a portare avanti il suo sogno. Per ora ho dato solo un’occhiata veloce alla sua pagina facebook e ho visto molti modelli interessanti; mi gusterò con più calma la sua pagina.
    Grazie anche a te per dare risalto a questo lato dell’imprenditoria femminile. Molto spesso non se ne parla e sono curiosa di leggere nuovi articoli di questa tua nuova rubrica per conoscere altre donne (e realtà) che hanno trovato il loro posto in questo mondo ancora molto maschile.
    Tra l’altro proprio in questi giorni si sta tenendo la quarta edizione del progetto Nuvola Rosa, che non conoscevo e che ho trovato molto interessante proprio perchè vuole ridurre il gap che ancora c’è nella formazione tecnologica tra maschi e femmine. E soprattutto vuole sostenere attivamente tutte le donne che vogliono entrare nel mondo del lavoro o migliorare la propria posizione professionale.

  • Sabina Cravaschino

    Che dire se non di nuovo GRAZIE in loop!!!!! 😉
    Ps: trovo che gli Eyepetizer ti stiano divinamente!!!