Essere in pace con noi stesse: da cosa dipende?

Frustrazioni, insonnia, to-do-list infinite e quella sensazione perenne che ci sia qualcosa che ci sfugge, o che non facciamo bene.
‘La ragazza è dotata, ma non si applica’.

Da cosa dipende tutto questo, e come si può imparare a tenere a bada la frustrazione e il sentore di imminente fallimento?

Quanto, di tutto ciò, dipende dalla nostra forma fisica?
Ebbene… sappiate, quando pensate che l’80% dei vostri pensieri negativi dipenda dal fatto che non siate ‘omologate’ fisicamente, che state sbagliando direzione.
In realtà, poco di quello che provate ha anche fare con l’immagine che proiettate allo specchio, mentre moltissimo ha a che fare con quanto stiate realmente facendo per voi.

La frustrazione di una donna che pesa 130 kg, ma che la settimana precedente ne pesava 131 kg, è sicuramente inferiore a quella di una donna che pesa 60 kg e due settimane prima ne pesava 58 kg.
Il parametro non è lo stato attuale, ma il senso di ‘progresso’. Ho fatto l’esempio del peso perché so che molte di voi ne sono ossessionate, ma avrei benissimo potuto esprimere lo stesso concetto utilizzando i progressi lavorativi: il punto non è se stiate guadagnando 300 o 3000 euro al mese, ma se reputiate o meno che la vostra condizione attuale sia in qualche modo migliorata grazie al vostro impegno, se riteniate o meno di stare facendo il massimo.

Detta questa cosa fondamentale, c’è da discutere sull’indole di ognuna di noi: alcune donne sono bravissime a tenere in ordine la casa, e non la percepiscono come una fatica, altre sono delle frane in questo ma sono bravissime a tenersi allenate, mantenere un’alimentazione corretta, spendere risorse infinite nella cura del proprio aspetto e della propria salute; altre riescono senza problemi a coniugare lavoro e famiglia, e non saltano mai (neanche per un solo giorno) il momento gioco con i propri figli; altre sono portatrici sane di creatività e riescono a partorire idee brillanti praticamente ogni giorno, indipendentemente da quanto siano sotto pressione.

Siamo tutte diverse, e bisogna imparare a conoscersi e a trarre soddisfazioni da quelle che sono le nostre doti innate, le nostre specialità. La forza che deriva dall’avere ottenuto dei risultati in un singolo ambito, è la migliore risorsa che abbiamo per cercare di lavorare sugli altri.

Cosa vi riesce bene? Quale aspetto della vostra vita scorre, attualmente, liscio come l’olio? Quale potrebbe scorrere liscio come l’olio, se non impiegaste tutto il vostro tempo e le vostre energie cercando di farne funzionare (senza successo) un altro, per ritrovarvi puntualmente in preda all’ansia e alla frustrazione a fine giornata?

Chiedetevelo, e provate a rivedere le vostre priorità.
Essere in pace con noi stesse dipende dai successi ottenuti. Tutte abbiamo grandi aspettative e pretendiamo moltissimo, da noi. Iniziare a bilanciare la negatività focalizzando l’attenzione sui nostri punti forti, per pareggiare il bilancio, è la primissima cosa da fare.

Provate. Poi ne riparliamo.

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)

  • dovresti fare la coach! hai un vero talento naturale a dare alle persone uno spunto di riflessione POSITIVO e a credere in se stesse .-)

    http://www.designandfashionrecipes.com

    • Giorgia Marino

      *_* Ma io non so come ringraziarti, mi hai detto una cosa incredibilmente bella!!