Facce pulite, o quasi

Hillary Rodham Clinton non è semplicemente un donna in vista: è una delle più potenti del mondo, e si muove in un ambito incredibilmente maschilista come quello diplomatico con grande sicurezza. Segretario di Stato americano, ex first lady chiacchierata a causa delle scappatelle del marito, nel corso degli anni ci ha abituati ad outfitsclassici ed eleganti, anche se a volte privi di brio. Il suo look non è mai stato appariscente: da donna matura, sinora aveva scelto la semplicità.

Hillary Clinton, prima e dopo

Recentemente sembra aver optato per una soluzione più radicale: ha smesso di truccarsi, la messa in piega è sempre più labile, indossa occhiali simili a quelli che portava in una celebre foto che la ritrae, brutto anatroccolo, ai tempi del liceo. Visto che nel suo caso possiamo escludere i problemi delle donne comuni, spesso obbligate a far da sé dai costi di alcuni trattamenti, cosa le è passato per la testa? Nulla di stupido. Pare che Hillary abbia deciso di riprendere una scelta fatta in gioventù: emergere solo per le proprie capacità. “A 64 anni posso permettermelo”. I detrattori non si sono fatti attendere e hanno sorriso malevoli al suo look au naturale, ma sono stati zittiti dal Segretario di Stato con un “Se vogliono preoccuparsi di questo, facciano pure.” Come dire: scusate, vi lascio alle vostre chiacchiere, torno a a risolvere una crisi diplomatica. Il tutto le ha garantito un’enorme simpatia, soprattutto da parte delle donne normali. Una mossa per accaparrare voti ai Democrats alle prossime elezioni o un’azione sentita? Non lo sappiamo. Intanto, chapeau.

In Italia siamo abituati all’aspetto più che comune di Rosy Bindi, additata dai suoi oppositori come esempio di scarsa femminilità e bruttezza, ma i nomi di parlamentari quasi del tutto acqua e sapone sono molti e trasversali. Anna Paola Concia, Isabella Bertolini, Debora Serracchiani, Flavia Perina, per esempio: signore più o meno belle, che accettano il naturale trascorrere del tempo senza l’ossessivo ricorso al bisturi o al make up in quantità industriale. Meglio loro o chi ha tentato di puntare su un aspetto da pin up, oppure aggressivo ed artefatto?

Rosy Bindi
Anna Paola Concia, Isabella Bertolini, Debora Serracchiani, Flavia Perina
Letizia Moratti è famosa per la pettinatura super cotonata. Mara Carfagna non aveva alcun bisogno del chirurgo: è stata benedetta da Madre Natura, e per acquisire un po’ di credibilità ha dovuto rinunciare a mettere in mostra la propria bellezza, puntando su abiti severi. Nonostante questo, i maligni sussurrano che abbia optato per il ritocchino. Diversa la situazione di Daniela Santanché, Crudelia nostrana. Amante dell’alta moda e degli accessori firmati, è stata sposata con un chirurgo plastico e sembra averne tenuto anche il numero di telefono, oltre al cognome.
Letizia Moratti
Maria Carfagna, fuori e dentro il parlamento
Daniela Santanché, col primo marito chirurgo e in uno scatto recente
Mi piacerebbe sapere cosa pensano le nostre lettrici di questo argomento. Non sto dando opinioni politiche, né ne sto chiedendo una.
Vi chiedo un semplice commento sul la scelta di Hillary Clinton e delle altre: meglio andare al sodo o lavorare anche sul fronte dell’immagine? Meglio potersi lavare il viso in qualunque momento della giornata o essere impeccabili nelle foto di gruppo durante i vertici internazionali? Ma soprattutto, secondo voi, per una donna italiana è possibile emergere in politica puntando solo sulle proprie capacità?
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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)