Psicoblogger: le otto tipologie di blogger che conosco.

Dopo un anno (e bricioline) di blogging, non posso certo dire di avere carpito i ‘trucchi del mestiere’ o di avere imparato grandi lezioni di vita. Chiaro, si tenta di fare tesoro di ogni piccolissima esperienza, ma per capire realmente qualcosa dovrei invecchiare qui (più volte). Tuttavia, ho identificato ben OTTO tiplogie di blogger (e gli ibridi che derivano dalla fusione di due o più tra queste). E fanno tutte molto ridere, chi per un motivo chi per l’altro.
Quindi, conscia del fatto che molte non la prenderanno bene, ve le elenco.
Tenete presente che, qui sotto, trovate anche me e le mie più care amiche. Tenete presente anche che, volendo, questa classificazione può essere estesa alle donne in generale: un pizzico di elasticità (manco tanta) e il gioco è fatto 😉

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Il rettile.
Il suo secondo nome è ‘girati, che ti faccio una sorpresina’.
Questa blogger ha un hobby: parlare male di tutte, anche di voi. Potenzialmente pericolosa (ma solo se non siete abituate a cogliere i segnali o non ne avete già incontrata una in precedenza, altrimenti non costituirà un problema), tende a screditare qualunque ‘collega’/amica o addirittura a intraprendere azioni per cercare di metterla fuori gioco.
A differenza della matrona, di cui parleremo più avanti, lei non è necessariamente megalomane e non è detto che aspiri a diventare l’unica al mondo. Questo soggetto è solo vittima di una feroce insicurezza, insicurezza che riesce a sedare anche assecondando aspirazioni più modeste, come essere considerata la migliore blogger dell’isolato. Attenzione, però: per il rettile, l’erba del vicino è sempre la più verde. Non fatele sapere quali siano i vostri desideri, diventerebbero i suoi.
Come riconoscerla? Semplice, lo fa anche con voi, prendendo di mira un’altra. E poi un’altra. E un’altra ancora. Non fate l’errore di pensare che nella vita abbia conosciuto solo stronze: un conto è parlare delle proprie esperienze e delle proprie delusioni, quando il grado di intimità e il contesto lo consentono; un altro conto è, invece, sparare a zero su persone che l’interlocutore non conosce o che conosce poco e, tendenzialmente, stimerebbe. Anzi, proprio l’aver percepito questa stima nascente nei confronti del ‘nemico’ porta il rettile a sferrare un attacco verbale e tentare di deviare la (vostra) rotta.
Da evitare come la peste.
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La dissociata.
Quando tutte le altre erano in fila per il cervello, lei era impegnata a fare lo shatush. Questione di priorità. Questa blogger non fa ridere, non fa piangere, al limite (se proprio vi mettete lì ad analizzarla) mette un po’ d’amarezza, ma in ogni caso è innocua. Spesso non si accorge neanche d’essere contestata o derisa. Spesso non è sicura di come si chiami. Che voi pubblichiate un articolo sui collant colorati o sulla pena di morte, risponderà sempre ‘che bello’, ‘che carino’ e, immancabilmente, ‘passa a trovarmi’.
Vi ripeto che è del tutto innocua e, vi dirò, può anche tornare utile: è munita di pollice opponibile (ebbene sì).

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La snob.
Non vuole ‘mischiarsi’, ha il sangue blu (553 BLUE REBEL, bien sûr!)… Per lei siete sempre troppo inesperte, troppo giovani, troppo provinciali, troppo poco istruite, troppo chiassose, troppo qualcosa. Il circolino è già anche troppo affollato, se ne fate parte siete fortunate e, tra una cordialità e l’altra, dovreste evitare di proporre qualcosa che non sia in linea con le regole chiaramente esposte nella guida alla chiccosità oltre ogni possibile limite. A volte sono intellettuali, e questo non può che peggiorare le cose. In linea generale, comunque, non sono pericolose e non sono cattive persone… se siete in gvado di compvendeve quello che intendo.

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La piaciona.
Sole, cuore, amore, gioia, bellezza, allegriaaaaaaa! Questa blogger sta simpatica a tutte. Questa blogger sta simpatica anche a voi, e ci parlate giornalmente. Vuole sapere tutto quello che vi succede, specie se si tratta di opportunità di crescita e occasioni in senso ampio. Non la coglierete mai in fallo: a volte vi rende sospettose, il più delle volte no. Siete tendenzialmente portate a provare affetto, seppure non diventi mai la vostra migliore amica. La piaciona, a volte, architetta piani diabolici per approfittarsi di voi o di una qualche informazione che le avete dato. Il problema è che non ne sarete mai sicure, le concederete sempre il beneficio del dubbio, perché in fondo è così dooooooolce!
Come riconoscerla? Non c’è alcuna speranza. Distinguere una piaciona da una qualsiasi persona affettuosa è pressoché impossibile. Quando (e se) si paleserà, sarà troppo tardi. L’intensità e la violenza con cui può potenzialmente colpirvi sono smisurate, ma tutto ciò è ineluttabile. In bocca al lupo!

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L’ossessionata.
La plagiano ogni giorno. Ogni giorno le fanno un torto madornale. Tutte le altre sono delle str***e bugiarde. Le succede sempre qualcosa di terribile, e tutto questo perché la sfiga la perseguita.

In realtà, quando è presa bene, è molto simpatica. Il problema è che quando vive una giornata no è capace di fare più danni dell’uragano Katrina. Vi devasta le orecchie, gli occhi, il cervello. Non riuscirete a convincerla che la blogger x non ha copiato da lei ma ha casualmente scritto la stessa cosa qualche tempo dopo. Non riuscirete a convincerla neanche mostrandole la blogger y che l’aveva fatto già prima della blogger x e persino prima di lei: quello non conta MAI. Quello è un caso. Conta solo l’inverso e, facendole notare queste cose, darete il via a una serie di discorsi calimero-style su quanto la vita sia crudele con lei e quanto si senta triste per via del fatto che neanche voi, care amiche, la prendiate troppo sul serio. A questo genere di blogger non bisogna MAI parlare dei propri successi, a meno che non siano infinitamente minori rispetto ai suoi (e, anche in quel caso, farei attenzione): si deprime subito, tende a rispondere cose come ‘e perché a me no? Perché tu si e io no?’, facendovi desiderare di seppellirvi a 7-8 metri di profondità.

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Quella che ce crede.
Questa blogger fa le ore piccole programmando articoli, cura ogni piccolo particolare e prova un costante senso di frustrazione. Lo prova perché pensa di dare il massimo e che i suoi sforzi non vengano ripagati, e spesso è la realtà. Seppure le capiti di chiedersi, spesso, ‘chi me lo fa fare?’ e di pensare che questo mondo sia per chi appare e non è, non certo per chi ha molte cose da dire, alla fine non molla. Non molla perché ci crede e perché, fondamentalmente, non è disposta a rinunciare a questo modo di comunicare passioni, idee, concetti. Anche se non è proprio come lo immaginava.
Questa blogger non è affatto pericolosa, e ha il brutto vizio di farvi sentire, per quanto intelligenti e colte pensiate di essere, delle stupide capre (parlo per esperienza personale). Ma questo vi serve da stimolo, per cui è una benedizione.

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La matrona.
Questa blogger sembra la rappresentazione umana, viva e vegeta, della regina di cuori di Alice in Wonderland. Sa tutto lei, anche se spesso non sa proprio niente. Comanda lei, lei decide, lei detiene la verità. Ma soprattutto, tenetevi forte, lei ha inventato INTERNET. Lei ha inventato me, voi, tutta la blogosfera, i social network e, se continuiamo a discuterne, scopriremo che ha inventato anche il sole e la luna. Un po’ come Pippo Baudo, insomma.
Esattamente come Pippo Baudo sta simpatica a molti seppure, a volte, si creino incresciose situazioni: basta che una persona curiosa sollevi il dubbio sbagliato, le ponga una domanda che non è di suo gradimento, la metta in difficoltà in qualsiasi modo, e… ‘tagliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaatele la teeeeeeeeeeeeeeeesta!‘. Oh, ESATTAMENTE COME PIPPO BAUDO!
Riuscirà sempre a trovare qualcuno che creda alla sua versione dei fatti (anche lei, come il rettile, tende a parlare continuamente male del suo prossimo… altro che amarlo -.-) e che le orbiti intorno in (quasi) ammirazione. Il suo scopo come blogger è risolvere le frustrazioni e le insicurezze della vita di ogni giorno creando un regno virtuale in cui lei sia l’unica grande luce e tutti la ammirino e prendano per oro colato qualunque cosa dica. Infatti, spesso si circonda di vere e proprie ancelle: ragazzine che pensano di doverle qualcosa e di poter imparare molto, da lei, e per questo la seguono portandole letteralmente la roba. In realtà, lei non fa assolutamente per loro e, anzi, cerca di tenerle sotto scacco precludendo loro qualsiasi possibilità; anche perché, in questo, è come un dobermann. L’osso e suo e lo rosicchia lei, finché non sarà polvere. Se le ancelle fanno le brave, al limite, possono annusarlo, e dopo devono anche ringraziarla.
Non è pericolosa, la riconoscete subito (e vi sta subito sugli zebedei). Però, nel dubbio, ve lo dico: state alla larga!

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La ribelle.
Dice quello che pensa, sempre. A prescindere dal fatto che abbia torto o ragione. Si sente vagamente martire, pur non avendo alcun diritto di farlo, e pensa che il suo dovere sia portare alla luce quello che gli altri omettono per paura delle conseguenze. A lei, invece, delle conseguenze non frega un ciufolo. O, almeno, così dice. Rompe anche parecchio i maroni, è pedante e polemica.
Tuttavia, pare sia innocua. Se sia potenzialmente pericolosa o meno non si sa, ma è ininfluente: non c’è nessuno che stia a sentirla abbastanza da… 😛

Vi siete riconosciute in una tipologia? A metà tra due? A metà tra tre? Avete individuato delle vostre conoscenti? Avete individuato ME?
Fatemelo sapere. Così le quattro sane risate diventeranno almeno 8 🙂

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)