Sorridere di lunedì: i 10 comandamenti… di coppia.

1. Non avrai altro IO all’infuori di te.

‘Passerottino vuole…’ ‘A Passerottino non va…’ ‘Passerottino dice che…’ALT. A meno che Passerottino non sia tuo figlio (il che potrebbe giustificare scelte prole-centriche e, soprattutto, soprannomi osceni come questo), il fatto che tu non possa mangiare x, guardare y in tv o andare a fare z perché un altro essere umano non gradisce mi pare un po’ una strunzat’. Mi sembra giusto che nessuno forzi Passerottino (che magari, all’anagrafe, fa Asdrubale) a fare cose che odia… ma se la prassi vuole che tu ti sorbisca tutta la Champion’s League e il campionato (e in tutto ciò continui a non sapere cosa sia un fuorigioco) e lui non possa neanche rendersi presentabile per fare un aperitivo… lascialo fare pio pio a casa ed esci da sola.

2. Non nominare il nome di Passerottino invano

Tu non ci crederai ma, te lo giuro, esistono altri argomenti. Dalla pace nel mondo alle ultime Louboutin, là fuori c’è un’intera enciclopedia in volumi da 3 kg l’uno di soggetti che non includono il tuo volatile. Scegline uno e prova ad allenarti: se riesci a parlare con le amiche e non nominarlo per almeno 20-30 minuti, la vita ti sorriderà (e anche le amiche).

3. RicordaGLI di santificare le feste

Sono tutti bravi a dire ‘per me è San Valentino tutto l’anno’ o ‘io ti festeggio tutti i giorni’, quando – diciamocelo – è solo una scusa per non portarti fuori a cena e non impegnarsi nella ricerca di un regalo di compleanno. E tu che fai? ‘Certo, amore… è vero. Come sei intelligente!’ – col cavolo. Approfitta delle feste, perché tanto non ti sorprenderà MAI tirando fuori dal cilindro un viaggio a Parigi a metà novembre.

4. Onora il Padre e la Madre – da lontano.

Questa è faticosa. Può darsi tu sia fortunata, ma può darsi di no. Se le continue ingerenze della suocera si rivelassero insostenibili e una casa all’altro capo della città non bastasse, c’è solo una cosa da fare: MIGRARE. Tanto ‘non c’è lavoro’ è una scusa di tendenza, sta bene con tutto.

5. Non (le) uccidere

Sia la suocera sia le ex compagne vanno tenute in vita: quel grosso bersaglio che gli vedi dipinto addosso, in realtà, non esiste. Si tratta di uno scherzo della tua mente. Te lo dico perché ci siamo passate tutte, ed è meglio che tu lo capisca subito, poiché passare la vita dietro le sbarre non è divertente.

6. Non commettere atti impuri

O meglio, non commettere atti impuri che non siano frutto anche di un tuo desiderio. Quando lui comincia a dirti cose come ‘amore… pensa come sarebbe piccante un bel panino’, a meno che la proposta non sia paritaria e non contempli anche l’idea di essere lui il pane, digli di provare da Mc Donald’s.

7. Non rubare

Né le credenziali facebook, né il pin del cellulare. Né altro. Rubare dati e informazioni NON è la soluzione. Se ti si sta ulcerando il fegato per la gelosia, le possibilità sono due: o sei preda della tua stessa insicurezza o stai con una persona che non riesce a conquistarsi la tua fiducia. In entrambi i casi, non hai bisogno di una lezione di spionaggio ma di un paio di sedute di psicanalisi e di una scelta consapevole.

8. Non dire falsa testimonianza

‘…oh sì, certo, è stato meraviglioso… *glom*’. Se non vuoi che sia meraviglioso allo stesso identico modo (o persino peggio) per tutta la vita, è molto meglio sputare il rospo SUBITO.

9. Non desiderare il passerottino d’altri

Se passi le tue giornate a invidiare la tua migliore amica perché il suo passerottino è esattamente come lo vorresti tu, fatti due domande, dona il tuo allo zoo, ma non cominciare a fantasticare sul suo. Fatti gli uccelli tuoi, sorella!

10. Non desiderare il mangime d’altri

Non puoi metterti con un passerottino idealista e poi invidiare il passerottino d’affari di un’altra. Se per te avere la mangiatoia vuota e dovere fare i doppi turni per riempirla – mentre lui riflette sui misteri della vita spaparanzato sul divano – sta diventando un problema serio, forse aveva ragione la mamma quando ti diceva di scegliere passerottini facoltosi.

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)