#Mirachewest: il mio weekend di divertimento a Mirabilandia!

Per me e Luca, grandi appassionati di parchi divertimento nonostante i 30 anni e l’assenza di figli (che costituirebbero un ottimo alibi), ogni scusa è buona per una nuova incursione in un parco. Ma questa volta, la scusa, era davvero buona (più del solito, insomma): lo scorso 11 giugno Mirabilandia inaugurava la Far West Valley, un’area tematica tutta nuova dedicata, come si evince, al Far West. Oltre alla ritematizzazione delle attrazioni preesistenti (che si trovavano dentro i confini della nuova area), il progetto prevede l’apertura di tre nuove attrazioni: Buffalo Bill Rodeo (accessibili ai bambini dai 6 anni in su) Un disco coaster che, ispirandosi al rodeo, oltre a ruotare compie un percorso di 80 metri su un binario irregolare e si spinge in altezza fino a 13 metri! Geronimo (accessibili ai bambini dai 3 anni in su) Due torri (mini, alte 9 metri) in cui è possibile tirarsi su grazie alle apposite corde e fare gara a chi arriva in cima più velocemente, prima di tornare a terra. Aquila Tonante (accessibili ai bambini dai 5 anni in su) Una ‘esperienza di volo’ su un kite flyer a due posti, da vivere sdraiati a pancia in giù.

Un’altra novità (anche se tecnicamente si tratta della ritematizzazione della preesistente attrazione Phobia) è Legends of Dead Town, la casa del terrore più grande d’Europa. Una intera città fantasma – tutta in penombra – in cui figure inquietanti vi sorprendono ad ogni angolo terrorizzandovi fino all’uscita. Su questa attrazione sento il dovere di spendere due parole: non è uno scherzo. Per quanto, a parole e dalla poltrona di casa, possa essere facile sostenere che si tratti solo di un po’ di buio e qualche attore ben truccato, vi assicuro che 15-20 minuti di percorso con continui sussulti metterebbero a dura prova la resistenza di chiunque. Un’attrazione molto, molto curata (alcuni passaggi erano proprio una gioia per gli occhi, al di là del terrore) e ben riuscita.

Se c’è una cosa che credo venga spesso sottovalutata nei parchi italiani è proprio la tematizzazione; si tende a privilegiare l’aspetto thrilling delle grandi attrazioni per adulti (con particolare riferimento all’altezza, alla velocità e alla complessità dei percorsi), e questo piace soprattutto a noi adulti, ma le aree tematiche sono spesso – al di là del nome e di qualche orpello qua e là – poco… tematiche. Per questo, dopo avere visitato la Far West Valley e aver avuto il piacere di notare con quanta cura sia stata definita (e ri-definita) fin nei minimi dettagli, non posso che apprezzare e sentirmi soddisfatta degli sforzi che la direzione di Mirabilandia mostri di fare per migliorare anche questo aspetto dell’esperienza!

Ma non dimentichiamoci di tutto quello che il parco ci offre, anche al di fuori della nuova area: ancora svago, ancora attrazioni super. Le più estreme (e le preferite di Luca)? Il divertical, il water coaster più alto d’europa, iSpeed, il roller coaster ispirato alla Formula1 (un’accelerazione da 0 a 100 km/h in poco più di 2 secondi) e il Katun – l’inverted coaster n.1 in Europa, un’esperienza quasi mistica che mi è valsa questa esilarante foto PRE/POST e questo snapchat (in compagnia di Stefano GuerreraSe i quadri potessero parlare).

Menzione d’onore all’attrazione Reset: d’accordo, non si può dire che sia estremamente interattiva o moderna, andrebbe restaurata. Ma io – che, come avrete capito, sono fissata con atmosfera e ambientazione – trovo che abbia una scenografia pazzesca!

Che altro c’è da dire? È stata un’esperienza meravigliosa, che ripeterei anche subito! E voi siete mai stati a Mirabilandia? Quali sono le vostre attrazioni preferite?

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)