Cosa metto in valigia? (Curvy) travel essentials – Parte I

Valigia che scoppia, duecento pezzi ammassati alla meno peggio e poi, al dunque, niente da mettere. Sempre. Inoltre, anche se molte storceranno il naso e mi accuseranno di essere frivola, sono sicura che ci siano tante donnine come me, combattute tra la voglia di viaggiare in totale comodità e praticità e il desiderio di non trovarsi, riguardando le foto delle vacanze, a pensare ‘ma come caspita ero combinata??’. Ipotizzando di dover partire per visitare una città d’arte in piena estate, vediamo come ridurre al minimo lo stress ed evitare gli errori, spesso dettati dall’indecisione e dalla fretta, che siamo solite compiere quando viaggiamo.

1. Pantaloni

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C’è sempre un’ottima ragione per infilare in valigia due o più paia di pantaloni. Se da casa può sembrarvi una buona idea agguantare i vostri pesantissimi blue jeans, però, tenete presente che non è a casa che dovrete indossarli. Il più delle volte, in città in estate, si schiatta letteralmente di caldo. Se volete portare dei jeans, preferite un paio di skinny estivi, chiari, come questi di Forever21+. Jeans a parte, consigliatissimi tutti i pantaloni fluidi e leggeri, che facciano circolare l’aria… ne trovate di modelli molto carini e femminili nonostante la comodità, come questi di Asos Curve.

2. Gonne

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Con la gonna si sta di certo più fresche. Tuttavia è bene mantenersi sulle medie lunghezze, al ginocchio e anche oltre. Non è una buona idea macinare chilometri con la mini da tirare giù o, peggio, con una gonna a ruota troppo corta, che non vi permetta di sedervi: probabilmente andrete accasciandovi in ogni dove, spesso su gradini e sedute improvvisate… mi spiego? Gonne come questa a pieghe blu navy e questa morbida rosa cipria proposte da Asos Curve sono la soluzione ideale.

3. Top

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La parola d’ordine, in viaggio, è pra-ti-ci-tà (o, in questo caso, pra-ti-città :P). Non potete mettere l’intero armadio in valigia e, comunque, servirebbe solo a mandarvi in crisi ogni mattina prima di lasciare l’albergo. Stringere e lasciare solo capi strategici, versatili, ecco cosa dovete fare. Il mio suggerimento, per quanto riguarda i top, è di prediligere delle canotte e delle camicette piuttosto lunghe, perché possiate (a seconda dell’abbinamento e dell’occasione) decidere di lasciarli fuori, in modo casual, o di metterli dentro gonne o pantaloni per un effetto un po’ più girly. La camicetta senza maniche blu di Forever21+ e la canotta melanzana di Asos Curve sono un esempio perfetto.

4. Blazer, cardigan e coprispalle

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Portare con sé un paio di blazer/coprispalle/cardigan/bolero, ovviamente estivi e leggeri (e magari anche a mezza manica), è sempre una buona idea. L’ideale sarebbe averne uno nero (questo è di Ulla Popken), uno bianco (questo è di Esprit) e uno blu navy (come questo di aprico)… e al 90% potreste adattare uno dei tre a qualunque combinazione/outfit. In ogni caso mi sento di spendere due parole su una questione un po’ delicata: se anche voi, come la stragrande maggioranza delle donne in carne, non amate scoprire le braccia, sappiate che andare in giro con 40° indossando un coprispalle attira molti più sguardi indiscreti di quanti potrebbero mai attirarne le vostre braccia nude. Questo è un complesso che ho superato da relativamente poco, lo ammetto, ma adesso posso dire con certezza che se faceste questo passo non ve ne pentireste, e scoprireste che è molto più low-profile decidere di fregarsene 😉

5. Abiti

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L’abitino è la cosa più pratica che possiate portare in vacanza: è comodo, è leggero, non dovete chiedervi a cosa abbinarlo (è già abbinato da sé :D) ed è il capo femminile per eccellenza. Anche in questo caso è meglio non scegliere gonne troppo corte (per i motivi già esposti precedentemente). Mi sento di consigliare abiti in fantasie non troppo impegnative/caratterizzanti, che possano andare bene sia per il giorno che per cene (informali) e passeggiate serali, come l’abito bianco e nero a quadretti e l’abito in stampa tartan su fondo verde brillante di Asos Curve.

6. E le scarpe?

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Le scarpe… ecco il vero problema, quando si viaggia! Le scarpe ingombrano, pesano, vanno impacchettate separatamente (io le imbusto) perché la suola sporcherebbe gli altri indumenti, e sono un vero grattacapo. Di quali scarpe avrete bisogno? Tenete presente quello che dovete fare in giro per la città prescelta: camminare, camminare, camminare. In vacanza ci si sposta molto a piedi e sui mezzi, ed è prassi fare luuunghe scarpinate sia all’aperto che al chiuso. Senza che ve ne rendiate conto, ogni giorno, percorrerete chilometri e chilometri (ecco perché, quando si visitano le città d’arte, difficilmente si ingrassa nonostante ci si concedano pasti iper-calorici). Dopo aver immediatamente abolito i tacchi a spillo (cosa dovreste farvene, di un paio di Steve Madden come queste, sentiamo?), potreste avere la tentazione di buttarvi sull’estremo opposto, la scarpa flat che più flat non si può (come queste di Anna Field): sbagliato, vi distruggereste la schiena. Ideali sono quelle scarpe col tacchetto minuscolo o che, comunque, sviluppino un minimo di altezza sul tallone: non camminerete a mo’ di papera, non vi ritroverete con la schiena a pezzi la sera e, con un po’ di ricerca, ne troverete anche di gradevoli all’occhio, come queste rosa di  Dorothy Perkins e questo sandalo in vernice a blocchi di colore di Kat Maconie. I sandali con base in sughero come questi di FrancescoMilano e questi CaféNoir sono senz’altro iper-comodi… ma a molte di voi potrebbero risultare orribili (io, cmq, un pensierino ce lo farei… non fosse altro che per guadagnarci in salute). Se proprio volete concedervi il lusso di andare a cena sui trampoli una sera, preferite le zeppe (come queste di Replay)… sono senz’altro più comode del classico stiletto ed eviterete di ruzzolare (o peggio) infilando il tacco nella fuga tra due mattonelle o in una grata.

Spero che i miei consigli generici vi tornino utili. Nei prossimi giorni, nella seconda parte del post, passeremo alla pratica. Mixando un numero LIMITATO di articoli vi mostrerò diverse combinazioni strategiche da poter sfoggiare in viaggio. Minimo sforzo, massimo risultato. A presto!

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)