Estate 2012 | Guardaroba curvy | I miei consigli in 23 pezzi

È già un po’, che penso alla ‘stesura’ di questo articolo. La premessa, se mai fosse necessaria, è che non sono un’esperta di moda ma solo una donna formosa (e vanitosa) come tante altre. Non escludo affatto (altrimenti non mi sarei prodigata) che il mio punto di vista e i miei consigli possano tornare utili ad alcune (speriamo molte) di voi, ma occorreva specificare che alla base di tutto ciò ci sono solo il mio gusto e la mia esperienza: non ho alcun titolo 🙂

Estate 2012 – Guardaroba: istruzioni per l’uso.

Quanto segue costituisce una base, un nécessaire per affrontare la stagione (a mio avviso). Ho evitato, ove possibile, di lanciarmi in super-fantasie e dettagli… dopotutto, queste sono solo linee guida e dovrebbero mantenersi ‘neutrali’. Ogni capo, quindi, andrebbe considerato esempio casuale di un genere; tuttavia, ho pensato che collegare le pagine prodotto ad ogni fotografia potesse tornarvi utile nel caso vi innamoraste di uno dei capi ‘esempio’.
Vabbè, che palle, basta con le premesse. Buona lettura!

1 – Top

a) Canotta. Quest’anno si usa il pizzo (o almeno l’effetto pizzo). A noi, di quello che si usa, frega relativamente… ma questa cosa del pizzo non è malaccio, purché non ci faccia sembrare una bomboniera o la sposa cadavere di Tim Burton, quindi… si! Canotta in pizzo, quest’anno. Non è necessario che sia trasparente (anzi, lo sconsiglio fortemente, meglio puntare su qualcosa di doppiato -soprattutto se abbiamo quei settordici rotolini da nascondere-).
b) Camicetta. Non c’è molto da dire. A prescindere dalla stazza, il taglio sotto il seno e un minimo di sagomatura non possono farvi male. Un unico appunto: attenzione all’accoppiata maniche corte/taschino sul seno. Non vogliamo sembrare impiegati contabili (quantomeno non fuori dall’ufficio!)
c) Tunica. Un jolly. Va bene con i pantaloni, va bene con gli shorts, va bene con le gonne (ma non tutte: largo sopra e largo sotto non fa un bell’effetto. Provare per credere.), se è molto molto lunga va bene anche coi leggings (una cintura e via)… insomma: non ne potete fare a meno. Se è trasparente, una canotta unica tinta sotto e siete pronte… potete giocare anche col vedo/non vedo sulla scollatura!

2 – Pantaloni

a) I famigerati pantaloni in lino tutti spiegazzati (si ma chissenefrega, delle pieghe. Non siete voi, è il lino). Una cosa che succede molto frequentemente con i pantaloni in lino è che cedano e regalino quel fantastico (ehm) effetto ‘pannolino’ sul fondoschiena. Come evitarlo? Non ne ho idea, accetto consigli, però posso consigliarvi di comprarli molto attillati lì per limitare i danni. Tanto cedono SUBITO.
b) Shorts. Io non sono una veterana degli shorts: ho cominciato a metterli l’anno scorso. Ero convinta che fossero per le magrissime, ed ero convinta veramente male. Prima di tutto, azzeccando il modello, il risultato non è molto diverso da quello che otterreste indossando una gonna; secondo (e non meno importante), non dovete stare attente a come vi sedete/muovete/chinate. Siete coperte. Una gonna vi lascia in mutande quando meno ve lo aspettate, se non state attente.
c) Leggings. Ok, lo ammetto: li ho sempre odiati. Mi ricordano i fuseaux, e ho sempre odiato anche quelli. Una volta cancellata l’immagine delle mie coscione dentro orribili fuseaux, alle scuole medie, durante l’ora di educazione fisica, ho cominciato ad associarli ai collant e rivalutarli. In realtà, credo siano ottimi alleati (soprattutto d’estate, sopratutto se le nostre gambe nude ci ricordano la panna cotta o le mozzarelle di bufala): si possono mettere sotto le tuniche e persino sotto la gonna, per scongiurare l’effetto budino o anche per il problema esposto al punto precedente 😉 I colori, le lunghezze e gli stili sono infiniti: ho scelto una confezione da due (bianco+nero) di leggings modello pinocchietto perché mi sembravano una soluzione pratica e verstile e perché quella lunghezza dovrebbe andare bene un po’ a tutte.

3 – Gonne

a) Da giorno, a fantasia. Ideale per le passeggiatine/lo shopping, il lavoro, il pranzo e la gita della domenica. Non c’è molto da dire, una fantasia si ricorda più facilmente di una tinta unita (e non si può, quindi, indossare lo stesso capo a fantasia molto frequentemente), ma è come l’abitino a fiori (ahhhhh! ANCORAAAAAA?? :P): un must.
b) La gonna di jeans. Può essere sportiva o elegante, dipende da che altro indossate; la si può abbinare a qualsiasi colore; non passa mai di moda. Queste ragioni bastano e avanzano a motivare la scelta.
c) Da sera. Una gonna scura (per non dire direttamente NERA), nell’armadio, ci dev’essere sempre. D’estate, bastano anche una canotta e una gonna nera semplicissime (il resto lo fanno gli accessori) per essere bellissime. Si potrebbe pensare che valga per qualsiasi colore, ma diciamocelo: i colori scuri ci fanno sempre apparire più eleganti e ‘ordinate’.

4 – Abiti

L’abitino, l’abitino. Non so se andare di lettere o generalizzare. Il vestito è troppo personale, quello che posso dire è che non mi farei mancare:
a) una fantasia (scura)
b) una tinta unita (scura. Non sai mai quando può succederti di dovere andare alla festa dell’amico del parente del collega di tua cugina, alla cieca, senza sapere dove e con chi. In quel caso, ringrazierai il giorno in cui hai deciso di comprare quell’abitino nero (o blu) che, in principio, ti sembrava anonimo… ma ti stava così bene!
c) una fantasia (chiara)
Quanto a tagli, lunghezze e modelli che posso dire… provateli tutti, non decidete mai a priori che non fanno per voi (se poi vi stanno male chissenefrega, non li comprate), non potete immaginare quante cose che mi calzano a pennello ho trovato SOLO perché ero particolarmente ottimista! A un certo punto saprete (probabilmente siete arrivate a quel punto da un pezzo) cosa funziona meglio su di voi e cosa no, ma non fossilizzatevi solo su un tipo di abito perché vi sta bene, potreste anche scoprire che c’è qualcosa che vi sta anche meglio.

5 – Giacche/Cardigan

a) il cardigan (a mezza manica, nello specifico). Non può mancare. Io ne compro di tutti i tessuti e di tutti i colori, continuamente. Il cardigan serve a tutto, meno che a riparare dal freddo (salvo eccezioni) 😛 Serve a coprire spalle e braccia per eliminare il possibile effetto scaricatore di porto se avete le spalle larghe o le braccia molto tonde (è il mio caso), spezza, completa… insomma: fa il suo sporco lavoro, e gliene siamo tutte molto grate.
b) la giacca. Personalmente non ne ho molte, forse giusto un paio (ma rimedierò). Tende a conferire un look d’insieme un po’ più classico, rispetto al cardigan, ma questo la rende perfetta per smorzare un look casual (abbinata a un paio di jeans, per esempio). Per chi ha un fisico un po’ a pera può essere ottima per bilanciare; tende invece (soprattutto perché spesso le spalle sono leggermente imbottite) a trasformare in una specie di robot chi ha già le spalle larghe, ma basta stare attente e farci caso quando la si sceglie/compra. In ogni caso, nel vostro guardaroba estivo non può mancare una bella giacca leggera (o un bolero!).
c) il trench. Non ho resistito. Sicuramente, con l’innalzarsi delle temperature, è difficile trovare il momento giusto per indossarlo (lo trovo più adatto alla mezza stagione), ma il trench ha un fascino tutto suo ed è così bello da vedere e da indossare che ne vale sempre e comunque la pena!

6 – Scarpe

a) gli stivaletti ‘estivi’. Lo sapete voi e lo so io: non esistono stivali estivi (e quegli ibridi stivale/sandalo sono ancora troppo, per me). Esistono, però, persone malate di stivalismo (io) che, pur di sentirsi autorizzate a calzare un paio di stivali anche con 40° all’ombra, farebbero qualsiasi cosa. Anche mentire spudoratamente e dire che sono estivi. Ognuno faccia quello che sente di fare, ma io voto per lo stivaletto  (con gli shorts e con la gonna). Mi raccomando: a gambe nude, ma non a piedi nudi (capisc’ a ‘mme).
b) le super-zeppe coloratissime. Le ho evitate come la peste per anni, ma adesso sono pronta (sia a indossarle che a prendermi la briga di consigliarvele): quest’anno si vedono sandali con la zeppa di una vivacità incredibile! Compratene almeno un paio!
c) Il sandalo col mezzo tacco, senza infamia e senza lode. Se siete amanti del tacco 12+ e riuscite a starci sopra per ore e ore senza sentiriv imbalsamate e senza urlare di dolore, potete anche passare oltre. Per tutte le altre, ecco la salvezza: il sandalo anonimo, col tacco che è lì solo per non farla troppo sporca. Viene in vostro soccorso e vi risolve la cerimonia, la cena, l’evento in cui dovreste stare in piedi per un tempo che vi sembrerà infinito. La scarpa estiva è molto peggio di quella invernale, in questo senso (non so perché, ma sul sandalo col tacco si sta mille volte più scomodi che sulla scarpa invernale o sullo stivale col tacco). Mai sottovalutare il potere dell’anonimato.

7 – Borse

Qui mi limito a una selezione di quello che mi ispira al momento.
a) maxi formato e colori tutt’altro che neutri. Si fa, si fa. Non ci fa più caso nessuno. Borse ‘pugno-in-un-occhio’ che non sono abbinate a nessuno dei capi che indossate (ma che, miracolosamente, stanno d’un bene…) – Provateci anche voi!
b) vera finta pelle arancione. Lo chiamerò ‘stile PIQUADRO’, perché quando vedo una borsa di questo colore/stile penso immediatamente a una linea PIQUADRO di un paio d’anni fa (e, secondo me, anche la borsa in foto è vagamente ispirata a quella linea). Sono di quelle manie inspiegabili, vige la premessa fatta: al momento mi ispira. Non è un colore difficile da abbinare, anzi, e ha un fascino tutto suo: a metà tra ‘ciao, sono una professionista super tecnologica e in borsa ho -come minimo- un’ipad’ e ‘scusa, non posso restare, devo andare a insegnare inglese al liceo’. Non so, sto farneticando. Io, comunque, la compro.
c) fantasia. E qui, mi spiace, ma Desigual la fa da padrone. Mi spiace perché io ho un rapporto d’amore e odio, con questo brand. Per Desigual è normale concepire una donna taglia 50 con una terza scarsa di seno. Navighi dentro i fianchi e la vita dei loro cappotti, ma il seno non è il benvenuto. Per questo motivo provo fastidio. Tornando alle borse, però, sono bellissime. E non mi discriminano per le dimensioni delle mie te*** 😛

8 – Moda Mare

a) il tankini. Ormai è sdoganato, e alcune di voi lo ameranno. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, si tratta di un costume due pezzi che ha, al posto del reggiseno, una canotta. Utile per chi vuole a tutti i costi nascondere le smagliature. Non sono sicura del risultato, ho sempre pensato che (pancia o meno, smagliature o meno) prima di una certa età il bikini fosse sempre la scelta migliore. Il costume intero appesantisce (e ingrassa pure, secondo me, paradossalmente) e non l’ho mai gradito particolarmente, salvo modelli non convenzionali (a seguire). Nonostante le perplessità, però, mi sento di consigliarlo a chi il bikini non vuole proprio indossarlo.
b) il ‘monokini’. Altro non è che un costume intero aperto. Seppure, a prima vista, possa sembrare proibitivo, posso tranquillamente dire che (almeno fino a una certa taglia) non lo è affatto. Anzi, direi che snellisce e bilancia. Insomma, provatene qualcuno prima di scartare l’idea, potrebbe stupirvi!
c) il bikini arricciato.Non ho trovato una foto/un modello da mostrarvi, il che è strano perché li vedo nei negozi tutti gli anni e io ne ho diversi. Ad ogni modo, il bikini arricciato è il due pezzi che segna meno in assoluto, e per questo trovo sia il più adatto a noi ciccia-munite. Attenzione, però: segna meno ma tiene anche meno, prendetelo molto aderente, assicuratevi che l’elastico tenga il costume saldo. L’anno scorso, mentre indossavo un costume del genere, mi sono tuffatta a pesce e ho perso (PERSO! COMPLETAMENTE) lo slip O.oE qui si conclude l’elenco dei miei personali suggerimenti per il guardaroba estivo. Mi auguro che possa risultare interessante e utile per qualcuno, ma sono (ovviamente) comunque aperta ad aggiunte, suggerimenti commenti e insulti 😛
A presto!
AD:
Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)