Heels.com + FedEx + Italia: l’Odissea.

Mi sono da poco buttata nell’affascinante mondo del tacco alto e, dopo appena un paio di giorni che giravo tra  e-shop, mi sono imbattuta in heels.com: il paradiso del tacco. Ho resistito giusto quelle ventiquattro ore scarse, poi non ce l’ho più fatta e ho ordinato non uno, non due, non tre… ma quattro modelli (ho pensato che, ordinando dall’america, tanto valesse fare il colpaccio tutto insieme). Ordine ricevuto ed evaso nel giro di un paio d’ore, spedizione internazionale con consegna prevista in tre giorni (si, tre giorni. Sono rimasta di sasso anch’io, quando ho visto). Fin qui, tutto bene.

Poi il disastro: le scarpe arrivano in Italia. A Milano Malpensa.
Arriva la prima telefonata, in cui un simpatico operatore della dogana mi chiede un indirizzo email per inviarmi dei moduli da riempire e restituire. Cerco di non scompormi, riempio i moduli e li rispedisco (nel frattempo, la FedEx mi avvisa del ‘contrattempo’, sempre via mail. Specificando, però, che non sono richieste azioni di alcun tipo da parte mia. Hmm?). Non ricevo più niente, in risposta, ma dal sito FedEx posso vedere che il mio pacco si trova ancora lì, bloccato in dogana.
Passano più di 24 ore e, finalmente, arriva una mail. Finalmente un paio di ciufoli! La mail mi comunica l’ammontare del dazio doganale: 91 Euro. Su circa 190 euro di merce. Cheeeeeeeeeeeee?
Non posso fare niente, se non pagare e dimenticare. Le scarpe le ho già pagate, non penso che rinunciare e restituirle per non pagare questa specie di pizzo sia una soluzione conveniente. E così pago. 

Bellissime scarpe.
Certo, un po’ care magari… ù.ù

Picture: Heels.com

 

Picture: Heels.com
Picture: Heels.com
Picture: Heels.com

 

AD:
Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)