Gorjuss di Suzanne Woolcott: irresistibile.

Si scoprono cose in posti impensabili. È quello che mi è successo sul catamarano per Malta (ve l’avevo detto!) quando, passando davanti la vetrina del piccolo negozio a bordo, sono rimasta ipnotizzata davanti a una serie di illustrazioni che ritraevano bambine e ambientazioni un po’ gothic, un po’ emo, ma così tenere da farti fare subito uno di quei versi incomprensibili (‘aaaaaaaaaaaaawwww!’) che si fanno davanti a cose del genere. Erano stampate su vari oggetti e su bellissime borse. Però io, in quel momento, non potevo permettermi di spendere oltre 40 euro per una borsa: non erano previsti. E così, un po’ per essere sicura di non dimenticare il nome e un po’ perché non ho resistito, ho ripiegato su due mazzi di carte francesi.


Tornata a casa ho usato le informazioni di contatto riportate sull’etichetta per fare le mie ricerche e ho scoperto che quelle bellissime borse e tutti gli altri oggetti erano il frutto della collaborazione tra l’illustratrice Suzanne Woolcott (e  i suoi lavori, raccolti in un progetto che si chiama, appunto, gorjuss) e il marchio Santoro, che produce gli oggetti.

Ora, non so che effetto fa a voi, ma per me sono come un gigantesco magnete. Non so resistere, mi sono ripromessa di comprare al più presto una borsa e non mi stupirei se finissi col comprare anche bambole e diari, pur essendo ben conscia del fatto che non ne farei mai nessun uso 😛

Vi segnalo, inoltre, che quella con Santoro non è l’unica collaborazione della Woolcott: c’è di più. Ma il resto potete anche scoprirlo da soli, altrimenti che gusto c’è?

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)