For.Me Elena Mirò: the curvy evolution. SS 2013 Milano

Ormai non è più una sorpresa ma, almeno fino a ieri e almeno per me, lo è stata eccome: il Gruppo Miroglio vuole mostrarci qualcosa di nuovo.
Si tratta di For.Me Elena Mirò, un progetto dedicato interamente alle taglie 44-46 e 48, ovvero le taglie che vestono il 50% delle donne italiane ed europee.

Dal comunicato stampa:
“Il progetto nasce da uno studio accurato e millimetrico di ognuna di queste taglie, ripensate secondo le logiche di una nuova sensualità e le astuzie della sartoria, esaltando attraverso tagli e proporzioni la poesia del girovita, dei fianchi e il sex appeal del décolleté. Ogni taglia è un progetto a sé stante, con geometrie e sviluppi differenti. Una moltiplicazione di attenzioni nei confronti.”

La collezione For.Me Elena Mirò ha debuttato a Milano stamattina, e ho avuto l’onore di ricevere un invito.
Ora, chi mi conosce sa bene che ho sempre avuto qualche riserva nei confronti del marchio Elena Mirò, riserva dovuta sia al fatto che io tenda, per natura e per tasca, a prediligere la moda low cost, sia allo stile decisamente troppo classico delle collezioni.
Devo però dire, per dovere di cronaca, che For.Me Elena Mirò ed Elena Mirò sono due cose distinte e, pur mantenendo i miei proverbiali dubbi sulla fascia di prezzo (che attualmente non è ancora dato conoscere), la prima incontra decisamente i miei gusti.

Lasciamo per un attimo la parola alle immagini:

Salta subito all’occhio l’assenza di super-tuniche, camici(on)e, maxi-gonne e, in generale, capi poco sagomati; al contrario, i capi di questa collezione tendono a delineare, accentuare, valorizzare le forme. I colori, le linee, le fantasie lasciano senza fiato (e, infatti, a volte mi sono un po’ imbambolata mentre li osservavo).
In realtà, date le parole usate nel comunicato stampa, verrebbe un po’ da chiedersi quali siano i capi dedicati in modo particolare alla taglia 48 e costruiti su di essa: le modelle in passerella erano bellissime, ipnotiche e sicuramente in salute, tuttavia credo che nessuna di loro vesta una taglia 48. Lungi da me l’idea di trasformare un evento così interessante in un’occasione per fare polemica, sto solo dicendo (per dovere di cronaca) che non ho potuto constatare i risultati di questi approfonditi studi sulla taglia 48, e lo sto dicendo perché sono interessata 😛

Voglio, adesso, mostrarvi il capo di punta della collezione, l’abito icona “Marilyn“. Perfetta reinvenzione in chiave moderna del tubino, dice il comunicato stampa, interamente realizzato in doppio cadi, con tagli shaping che plasmano il corpo valorizzando fianchi e décolleté.

Un modello intrigante ed intricato che ha suscitato in me una serie di conflitti e curiosità: visto indosso alla splendida modella è, senza dubbio, un abito molto interessante. Mi chiedevo, però, se l’essere così ‘accessoriato’ proprio sul punto vita non lo renda un capo assolutamente off-limits per donne in carne come me. Vi dirò, spero di poterlo prima o poi provare, per trovare risposta a questi assillanti quesiti 😛

Volendo concludere il resoconto delle mie impressioni sulla collezione direi che, pur non essendo portabilissima (non guardatemi così… non lo è!), si compone di capi di grande effetto, estremamente femminili e che fanno (almeno a me) piuttosto gola. Infatti ho letteralmente lasciato gli occhi su qualche modello di cui, tasche permettendo, mi piacerebbe impossessarmi.

Ma chiudiamo stemperando con qualche notizia futile e con un pizzico di gossip, che non fa mai male. Ad assistere alla sfilata, oltre a uno stuolo di blogger (ma va?! Non saremmo qui a discuterne), diversi volti noti: Nina Zilli (che si è anche esibita al Cocktail di Vogue per For.Me Elena Mirò, evento di cui parleremo eventualmente in un altro momento), Laura Torrisi, Jo Squillo e Franca Sozzani.
Immancabile (eh beh, direi!) anche la modella curvy Elisa D’Ospina che, dico anche questo per dovere di cronaca (non è vero, lo dico per invidia), è alta un bambino di 5-6 anni più di me O.o

Altra cosa che potevo benissimo risparmiarmi: una foto del MIO OUTFIT per l’occasione.

Abito/Cinta/Coprispalle: Fiorella Rubino | Scarpe: proprio non saprei.

Chiedo umilmente perdono per i capelli, per l’espressione da totano comatoso e per il contesto ‘casalingo’. Purtroppo ero sola e non ho potuto/voluto chiedere a nessuno di scattarmi una foto sul posto, ho cercato di provvedere alla meno peggio una volta tornata all’ovile 🙂

E questo è tutto, gente. Spero che questo pseudo-reportage sia stato quantomeno utile (interessante, magari, è voler esagerare) e attendo le vostre impressioni!

P.S. Ringrazio l’instancabile (nonché bellissima) Elena Schiavon per l’invito.

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)