Sanremo 2013, prima serata: la mia opinione (ne ho diritto, giusto?)

Cari lettori, voglio fare una premessa. Anzi, due:

  1. La mia opinione conta già meno di niente di suo, e vivo già come un lusso la possibilità che un paio di centinaia di persone si trovino a leggerla. Detto questo, tutti i pareri contrari al mio sono ovviamente accettati (e, anzi, vi invito a esprimervi liberamente), ma le inflazionatissime ramanzine stile ‘chi sei tu per giudicare?’ no. Pubblico tutto, pubblicherò anche quel genere di commento, per la trasparenza. Ma non intendo rispondere a niente del genere perché, ve lo dico spassionatamente, me le avete fatte QUADRATE.
  2. Salterò tutti i convenevoli e passerò semplicemente ad esporre concretamente le mie opinioni. Altresì, non mi soffermerò su quello che non mi ha colpito. Anzi, salterò moltissime cose a pie’ pari, facciamocene una ragione 🙂

Premesse fatte, procediamo.

Cantanti/canzoni in gara:

Innanzitutto, anche se so che molti di voi non condivideranno il mio punto di vista, vorrei sottolineare che, per me, cantautori e interpreti dovrebbero viaggiare su binari paralleli (e che, perciò, non si incontrano), perché vi giuro che mi viene veramente male parlare di Gualazzi e di Mengoni nello stesso contesto, come se fossero sullo stesso piano. Apprezzo moltissimo la voce di Mengoni, ma trovo che i pezzi che gli scrivono siano puntualmente mediocri (tanto varrebbe che se li scrivesse da solo, penso incontrerebbe maggiore comprensione in chi lo ascolta). Sì, lo so, ad essere in gara sono i singoli pezzi e quello che sto dicendo non ha molto senso,  ma a me brucia un po’ 😛

I migliori secondo me:
Raphael Gualazzi, seppure preferissi l’altro pezzo a quello che ha poi passato il turno, non mi delude mai. Daniele Silvestri è una spanna sopra per diritto di nascita, ma in particolare apprezzo il tentativo di ritornare alle origini invece di proporre un altro furbissimo polpettone stile ‘Salirò’ e ‘La paranza’. Per le voci, Marco Mengoni e Chiara Galiazzo, soprattutto la seconda (Marco ha cantato peggio del solito, secondo me). Vorrei tra l’altro sottolineare il fatto che Maurizio Crozza abbia cantato meglio dell’80% degli artisti in gara. Non sto scherzando 😛

I peggiori secondo me:
I Marta sui tubi mi fanno pensare, esteticamente e musicalmente, a tutti gli aspetti peggiori di altri artisti già noti, in particolare Mario Venuti (solo per la pronuncia di alcune parole) e i Negramaro (non so manco perché). In generale, con tutto il rispetto, ho sofferto durante l’intera performance (sì, entrambi i brani) e non vedevo l’ora che finissero.
Maria Nazionale, per quanto mi sia simpatica, musicalmente rappresenta esattamente quello che NON vorrei mai sentire: il neomelodico napoletano (brrrrrrrrr). Sicuramente meglio di Gigi D’Alessio e Sal Da Vinci, ma li metto comunque nello stesso insieme e mi piacerebbe non sentire nessuno, di quell’insieme. La Molinari mi aveva già stufata ai tempi di Egocentrica e, devo dire, non ha migliorato la situazione.

Il momento migliore secondo me:

Sono stata entusiasta del momento e della scelta di Fabio Fazio di invitare Stefano e Federico. Non ho altro da dire, se non che appoggio in pieno la loro causa.

Il momento peggiore secondo me:

Provo sincera vergogna. Davvero, mentre guardavo questa scenetta e sentivo questi venditori ambulanti (chiedo scusa ai venditori ambulanti per averli sviliti così) urlare, ho cominciato ad agitarmi e dire frasi come ‘ma non c’è una security? Ma nessuno può buttarli fuori? Ma non c’è un cecchino in posizione da qualche parte, che possa sparargli tipo ADESSO?’. Sono talmente schifata che non riesco a trovare le giuste parole per esprimervi la mia intolleranza e il mio razzismo nei confronti di gente così incivile. Mi spiace, sono umana anch’io.

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Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)