Buoni propositi: come iniziare il 2019 in forma

Tra i buoni propositi che si rinnovano di anno in anno, uno dei più frequenti è quello che riguarda la frequenza con la quale ci si dedica al movimento fisico e all’attività sportiva. Fare sport di per sé non è sufficiente, nel senso che è importante anche essere attivi a livello generale, cercando di evitare i periodi di sedentarietà troppo prolungati. Sarebbe opportuno accumulare sul lungo periodo una moderata attività fisica: basta anche una semplice camminata veloce, per non più di cinque ore alla settimana. Nel caso in cui si punti su attività di maggiore intensità, la durata può essere anche inferiore: per la corsa, per esempio, ci si può accontentare di un’ora e un quarto alla settimana.

Guida a uno stile di vita attivo

Non è detto che si sia obbligati a iscriversi in palestra per seguire e mettere in pratica uno stile di vita attivo. In molti casi occorrono pochi e banali accorgimenti per apportare una piccola grande rivoluzione al proprio fisico: il suggerimento più comune, anche se non sempre viene rispettato, è quello di evitare di prendere l’ascensore per usare le scale. Se si è abituati a spostarsi in macchina, può essere utile parcheggiare a una certa distanza dalla propria destinazione, in modo da “costringersi” a camminare un po’. Anche se si usano i mezzi pubblici si può adottare la stessa strategia, magari non scendendo proprio alla fermata di fronte a casa, ma sceglieno quella prima o quella dopo.

Come mangiare?

Ho avuto il piacere di confrontarmi con il biologo nutrizionista dott. Francesco Garritano, a parere suo è tutta una questione di cura verso se stessi: invita a riservare la giusta attenzione anche a ciò che si mangia e a come si mangia. Il ricorso alle scorciatoie è sempre inutile, se non addirittura pericoloso: è sciocco credere che esistano degli alimenti miracolosi o delle pillole che sostituiscono uno stile di vita regolare ed equilibrato. I superfood spesso sono illusori, così come quegli integratori che vengono pubblicizzati come capaci di contrastare l’invecchiamento o di favorire la perdita di peso. Il marketing del “senza” (senza glutine, senza olio di palma, senza lattosio, senza zuccheri aggiunti, e così via) è un altro specchietto per le allodole. Che dire… tutte parole di buon senso, forse il tormentone che rimbalza spesso nella nostra testa: “devo dimagrire“, è solo una scorciatoia comoda e poco perseguibile. Il segreto quindi è volersi bene e prendere consapevolezza di come e cosa mangiamo, oltre che del nostro stile di vita.

La consapevolezza in tavola

In molte occasioni, quando si acquistano cibi privi di grassi o di zuccheri aggiunti ci si sente giustificati nel mangiarne di più: come si può intuire, non c’è errore più marchiano che si possa commettere. Per esempio, anche se un prodotto ha pochi grassi può comunque presentare un contenuto elevato di sale: quindi se si aumentano le quantità si finisce comunque per arrecare un danno al proprio organismo. Quando ci si siede a tavola, è indispensabile essere consapevoli del fatto che non esistono bacchette magiche né alimenti che rivoluzionano la salute di una persona da un giorno all’altro. Non esistono cibi giusti e cibi sbagliati, ma diete giuste e diete sbagliate.

Tutto ma poco

Quando si parla di una dieta equilibrata, ci si riferisce all’opportunità di mangiare di tutto un po’, senza eccedere con le porzioni. La frugalità è il vero segreto della dieta mediterranea e del suo successo. Il consumo di frutta e di verdura deve essere incrementato perché si tratta di alimenti poco calorici, che saziano in fretta e garantiscono l’assorbimento di micronutrienti preziosi. I legumi e i cereali integrali sono altrettanto importanti, ma non bisogna escludere del tutto dalle proprie abitudini i latticini, la carne e il pesce.

Cibo e sport

Il trucco per essere sani e sentirsi bene, dunque, è comportarsi in maniera appropriata sia in cucina che fuori casa, grazie all’attività fisica. Gli esperti sono ormai concordi nel ritenere che il movimento sia potente e prezioso come un medicinale. La differenza è che per ingerire un farmaco non si fa fatica, mentre per fare sport occorrono impegno e dedizione. Al di là della pigrizia, poi, uno dei motivi per i quali spesso non si riesce a dedicarsi come si vorrebbe alla cura della propria salute è rappresentato semplicemente dalla mancanza di tempo. Per rimediare è possibile basarsi su protocolli di esercizio a intensità elevata, sempre che ciò non implichi dei rischi, magari condividendo le attività con i propri amici per non correre il pericolo di annoiarsi.

Giorgia Marino

Curvy blogger italiana, graphic designer, social manager, copywriter... e tante altre cose (piuttosto noiose) che vi risparmio volentieri. Mi piace fare di tutto e, come tutte le persone eclettiche, ho il sospetto di non eccellere in niente :)

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.