Personalizzazione ed espressione della personalità

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Espressione della personalità

Abbiamo spesso parlato di personalità, di come imparare ad ascoltarci e accettare le nostre peculiarità.

Esprimere sé stessi passa attraverso una serie di azioni, gesti, scelte di vita importanti. Ma anche ‘frivolezze’ come l’abbigliamento e gli oggetti che possediamo giocano un ruolo importante, ci avete mai pensato?

Prendiamo, ad esempio, le mode. C’è chi sente di dover aderire ad ogni tendenza, recependole come dogmi, non necessariamente per insicurezza ma magari per totale disinteresse; c’è chi le rifiuta tutte per una forma ancestrale di ribellione. Ma, per alcuni, utilizzare le mode come uno strumento di espressione, farle proprie, è una vera e propria necessità.

Personalizzare e è la parola chiave. Che si tratti solo di una personalizzazione ‘virtuale’, di trovare una propria chiave di interpretazione (come spiega questo articolo di Cosmopolitan su come associare il proprio stile alla propria personalità) o dell’atto vero e proprio di modificare indumenti, oggetti, luoghi perché ci somiglino e siano il più possibile unici, c’è chi trova impossibile sentirsi ispirati e connessi senza rivestirsi e circondarsi di manifestazioni di sé o delle proprie scelte ed esigenze.

Posso già vedere il naso di qualcuno storcersi: la personalità è una questione di… cose? Di abbigliamento, di oggetti? Ma sì, anche! Ovvio, non è solo questo, ma abbiamo 5 sensi e li usiamo tutto il tempo, influenziamo l’ambiente circostante e lo stesso influenza noi. Così come ascoltare la musica che ci piace ci infonde una certa carica, sentire la fragranza del nostro profumo preferito evoca dei ricordi, appendere al muro le foto di famiglia ci fa sentire ‘a casa’ o i colori che scegliamo influenzano, secondo le teorie della cromoterapia, il nostro stato psicofisico, allo stesso identico modo indossare il nostro colore (o modello di gonna) preferito o tirare fuori dalla borsa il portachiavi con le iniziali dei nostri figli (giusto per fare un esempio) ci aiuta a mantenerci sempre sintonizzati su chi siamo e cosa vogliamo, dentro o fuori dalla famosa comfort zone.

Poi c’è chi esagera – forse – un pochino, qui alzo timidamente la mano ma sono convinta che siamo in tanti, e proprio non riesce  a non preferire un oggetto creato ad hoc ad uno in serie.